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CRONACA | lunedì 03 dicembre 2012, 06:01

Ventimiglia: 200 Carabinieri impegnati da stamattina alle 4 nell'operazione 'La svolta' contro la 'ndrangheta

Perquisite le abitazioni dell'ex Sindaco, Gaetano Scullino, e dell'ex City Manager, Marco Prestileo, che sono indagati per concorso in associazione esterna di stampo mafioso. Indagati anche l'ex Sindaco di Bordighera, Giovanni Bosio e l'attuale primo cittadino di Vallecrosia Armando Biasi: per loro l'ipotesi è di voto di scambio.

Ventimiglia: 200 Carabinieri impegnati da stamattina alle 4 nell'operazione 'La svolta' contro la 'ndrangheta

È in corso, da questa mattina alle 4, una vasta operazione (denominata 'La svolta') dei Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Genova, tra le province di Imperia e Reggio Calabria finalizzata a disarticolare una struttura operativa della ‘ndrangheta attiva nel Ponente ligure, meglio nota come 'Locale di Ventimiglia'

Nell’operazione sono impiegati 200 Carabinieri ed un elicottero. Sono 15 i capi e gregari dell’organizzazione colpiti da misure di custodia cautelare per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, detenzione di sostanze stupefacenti ed armi. Altri 13 soggetti sono stati indagati in stato di libertà. Perquisite anche le abitazioni dell'ex Sindaco, Gaetano Scullino nonchè gli uffici di via Tenda, la casa dell'ex City Manager, Marco Prestileo, in quanto indagati per concorso in associazione esterna di stampo mafioso. Indagati anche il sindaco di Vallecrosia Armando Biasi, (stamani  anche la sua abitazione è una delle tante perquisite), l'ex Sindaco di Bordighera, Giovanni Bosio: per loro l'ipotesi è di voto di scambio. 

Si tratta della prima operazione a vasto raggio che conclama la vicinanza tra criminalità e politica. A supporto dei Carabinieri anche la DDA di Genova. E' prevista una conferenza stampa alle ore 12 a Genova mentre sono presenti sul territorio anche gli elicotteri. L’indagine, convenzionalmente denominata 'La Svolta', ha avuto inizio nel marzo del 2010 ed ha permesso di svelare l’operatività dell’organizzazione mafiosa, i rituali di affiliazione, il controllo del territorio, i collegamenti con le cosche calabresi dei Piromalli, Alvaro e Pelle, la capacità di influenzare le competizioni elettorali a livello locale, i rapporti con la politica e le Istituzioni, gli interessi economici e l’avversione nei confronti di magistrati e forze dell’ordine. L’associazione che conta a vario titolo numerosi affiliati e fiancheggiatori, operante tra Ventimiglia e Sanremo, ha dimostrato le tipiche caratteristiche del consesso ‘ndraghetista esistente in Calabria.

Arrestati, tra gli altri, Giuseppe Marcianò (ritenuto il capo della cosca locale) ed il figlio e nipote dello stesso, che entrambi si chiamano Vincenzo (sotto il video del loro arresto). Oltre a Giuseppe ed i due Vincenzo Marcianò, sono stati arrestati: Omar Allavena, Giuseppe Gallotta, Annunziato Roldi, Federico Paraschiva, Salvatore Trinchera, Giuseppe Cosentino, Antonio Palamara, Giuseppe Scarfò, Filippo Spirlì, Rosario Ambesi, Maurizio e Roberto Pellegrino.

 

L'elicottero dei Carabinieri di fronte al Comune di Ventimiglia:

Gabriele Piccardo e Renato Agalliu

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