Il noto Vittorio Bertellotti, professore di educazione fisica ed allenatore della Asd Foce, ci ha scritto per rispondere all’Assessore Gianni Berrino, in relazione alla gestione del campo di atletica leggera, a Pian di Poma:
“Un mio collaboratore tecnico, molto preciso ed informato, tempo fa mi faceva presente che nella notte del 2008 (mi pare!), quando fu votata la pratica del campo di Atletica dall'allora maggioranza Borea, l'unico che votò contro fu proprio Gianni Berrino: oggi, a distanza di 4 anni, ironia della sorte, Berrino è Assessore allo Sport e deve gestire la indigesta pratica dell'appalto proprio di quella struttura che aveva, fino alla fine, osteggiato. E lo fa con poca eleganza perchè si lascia sfuggire (forse i giornali esagerano!) frasi e opinioni che non corrispondono al vero e lo fa, principalmente,nei confronti della Asd Foce, rea di avere voluto da sempre questo impianto in Sanremo. L'esempio classico è la gestione provvisoria dell'impianto: noi l'abbiamo chiesta direttamente a lui in una riunione nella quale si decideva di aprire la pista per le gare delle scuole medie (eravamo a metà marzo!). Ci diedero le chiavi della struttura per due giorni, facemmo le gare, riconsegnammo le chiavi all'Ufficio e della gestione provvisoria non se ne seppe più nulla. In quel tempo eravamo disponibili a pitturarci gli spogliatoi ed i servizi, a pulire i locali, pur di poterci allenare sulla nuova pista. Ci dissero che non era possibile. Ora, a distanza di due mesi e mezzo, con le erbacce più alte di mezzo metro e con gli stessi locali quasi impraticabili, l’Assessore dice alla stampa, quasi irridente, che non gli mai pervenuta una domanda ‘formale’ in tal senso quando nemmeno a noi è giunta una ‘formale’ richiesta di farci avanti. Quando è arrivata, via fax, ci siamo subito attivati e siamo in attesa di sapere di che morte dobbiamo morire e quali saranno le condizioni che gli uffici metteranno nero su bianco.A questo punto dobbiamo ancora riunire il Consiglio Direttivo della società e dare una risposta e saremo a mezza estate, con tutti a casa a guardare le Olimpiadi. Andare oggi sul campo significa lavorare sodo per una settimana e pulire, disinfettare, togliere con la zappa cespugli alti 60 cm, passare una serie di decespugliatori, risanare il campo da pietre e pericolosi tondini di ferro che affiorano qua e là, forse quelli che servivano per fare i livelli del terreno. A questo punto ne vale la pena? C'è poco da ridere, Assessore Berrino!”














