Fausto Parigi e Carla Patrone, entrambi atleti della Sanremo Runners, hanno vinto la Piancavallo Indoor. Non una gara qualsiasi, ma sono risultati che passano alla storia per diversi motivi. La manifestazione è la prima al coperto (indoor) che viene disputata e omologata nella storia italiana dell’atletica. Al Palasport di Piancavallo in programma una “6 ore” e una “12 ore”, come percorso di gara un anello di 175,08 metri. Fausto ha vinto la 12 ore maschile e la moglie Carla ha vinto la 6 ore femminile.
La gara ha visto iscritti 25 iscritti (2 donne) nella 12 or e 26 iscritti (2 donne) nella 6 ore. Un doppio successo che fa storia perché, fatto rarissimo nell’ultramaratona, ma in generale anche nelle altre discipline sportive, che due coniugi vincano una gara nel corso della stessa manifestazione: quella di Fausto Parigi di 125,543 km è la terza migliore prestazione mondiale dell’anno di questo primo scorcio del 2012 nelle 12 ore (la graduatoria è condotta dall’australiano Darren e dallo statunitense Pommier che hanno fatto meglio); quello della moglie Carla Patrone con 40,981 km è la seconda migliore prestazione di sempre nella 6 ore (alle spalle della Nardin, conseguito nel 2003), ma comunque la migliore prestazione italiana di sempre nella categoria F45, quella che comprende le atlete tra i 45 e i 49 anni.
Ha detto Fausto Parigi “Mi alleno almeno 6 volte la settimana, percorrendo circa 160 km, alternando l’orario di inizio e la durata che sono sempre in funzione del tempo disponibile. Ogni tanto mi organizzo un allenamento anche di 50 km. Con l’esperienza acquisita, alla gara di Aviano ci sono arrivato rilassato e senza particolari velleità; all’inizio ho pensato solo di partecipare anche in considerazione che alcuni altri atleti iscritti in carriera vantano risultati molto più importanti dei miei. Ma questi favoriti dopo metà gara hanno accusato alcuni problemi e si sono fermati, mentre io ho continuato fino alla fine senza accusare alcuna crisi. Solo alla terza ora ho sentito una lieve contrattura al polpaccio destro, ma presto svanito. Durante le 12 ore di corsa ho fatto circa una decina di soste, per almeno 20 minuti complessivi, per bere e per motivi fisiologici. Dedico la vittoria ai miei familiari e anche a mio padre Mauro”.
Ha detto Carla Patrone “Con grande sorpresa sono stata premiata da un campione inatteso come Ivan Cudin, primatista italiano delle 24 ore e appena eletto atleta numero due nel ranking mondiale 2011. Tre o quattro volte la settimana corro tre volte l’interno di Portosole, ma il mio principale divertimento è praticare lo spinning. Dedico la vittoria alla mia famiglia”.
Ha detto Franco Ranciaffi (team manager della Sanremo Runners) su Fausto Parigi: “Dopo la vittoria nella 8 ore di Capraia ha conseguito un ottimo tempo (8h23:24) nella 100 km degli Etruschi, sempre nel 2008. Poi due anni di stop e la ripresa lo scorso anno, dove ha potuto ulteriormente temprarsi. Oggi Fausto ha acquisito una nuova consapevolezza anche mentale affrontando le competizioni con maggiore disinvoltura e sicurezza. Nella 12 ore Fausto è transitato alla maratona in un tranquillo 3h47:43. Il futuro potrebbe riservare altre grandi soddisfazioni".
Poi Ranciaffi ha aggiunto su Carla Patrone: “Incredibile la tenacia dimostrata da Carla che nella brevissima carriera podistica conta due gare nel 2009: la conquista del titolo ligure di corsa in montagna di categoria e la vittoria del giro podistico di Ceriana, entrambe le corse misuravano “solo” 6 km circa. Inattiva nel 2010 e nel 2011, ora il rientro agonistico e subito con un risultato clamoroso. Pensare che durante la gara delle 6 ore ha corso senza sosta le prime tre, poi ha alternato la corsa con andatura a passo, ogni tanto una sosta per qualche ‘chiacchera’ con evidente distrazione a discapito della prestazione tecnica. Quindi il suo potenziale è di sicuro migliore”.
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