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POLITICA | venerdì 09 dicembre 2011, 16:11

Il Consigliere Comunale imperiese, Luca Martino (Lega Nord), si è dimesso dall'Anci

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Ieri a Genova, presso la sede dell’ANCI Liguria, si è riunito il Coordinamento Regionale di ANCI Giovane Liguria. Luca Martino, Consigliere Comunale della Lega Nord Imperia, ha deciso proprio in quella sera, di dare le dimissioni dalla carica di Coordinatore Regionale di ANCI Giovane Liguria.

“La ragione di tale scelta – scrive Martino - è stato un palese conflitto ideologico nei confronti  delle ultime scelte prese dall’ANCI. Queste scelte possono essere così riassunte:
- un diverso e quantomeno dubbio atteggiamento nei confronti della Finanziaria emanata dal Governo Berlusconi e dal Governo Monti. Nel primo caso l’ANCI ha invitato addirittura i Sindaci a manifestare a Roma e simbolicamente, per dimostrare il proprio disappunto, a riconsegnare al Presidente della Repubblica la propria fascia di Amministratore; mentre nei confronti della manovra emanata dal Governo Monti, che infierirà pesantemente sui ‘soliti noti’ (i cittadini onesti che le tasse le hanno sempre pagate), sulle Amministrazioni Locali che si vedranno espropriate anche dell’ICI e delle varie imposte del territorio, non ha ancora espresso neanche il suo disappunto a riguardo. Reputo questo assurdo e incoerente.
- l’appoggio di ANCI dichiarazioni del Presidente della Repubblica Napolitano riguardo l’applicazione in Italia dello ‘ius sori’ (principio secondo cui chiunque nasca in Italia sia automaticamente cittadino italiano). Questo principio oltre ad essere a mio avviso decisamente ingiusto, in quanto non si può imporre a nessuno straniero di essere obbligatoriamente italiano, dimostra una volontà di principio di svalutare e denigrare il concetto di cittadinanza, che dovrebbe essere una volontà del singolo, e per dirla con parole semplici, un qualcosa che quel soggetto DEVE guadagnarsi, secondo un processo che dura anni, dimostrando oltre alla volontà, anche la capacità di integrarsi con quelli che sono i principi, la cultura e la lingua del nostro Paese (procedimento che per altro esiste già nella legislazione italiana).
- il sostegno che ANCI ha dato alla, quantomeno oserei dire assurda, iniziativa promossa in alcuni Comuni da parte dell’UDC, nel cercare di inserire nell’ordine del giorno di alcuni Consigli Comunali una mozione, per far sì che l’Amministrazione si faccia carico di inviare a tutti i giovani extracomunitari under 18, tutta la documentazione necessaria per richiedere e ottenere la cittadinanza”.

“Onestamente – prosegue Martino - non capisco la ragione che muove questa iniziativa. Perché solo i giovani extracomunitari devono essere informati dei loro diritti? Perché ANCI non promuove iniziative rivolte a tutti i giovani Cittadini Italiani under 18 su quelli che sono i loro diritti sociali e elettorali ad esempio? Reputo tutto questo estremamente discriminante. Sfortunatamente prendo atto che oggigiorno la discriminazione verte sempre di più nei confronti degli Italiani che degli stranieri. Sulla base di queste ragioni ho scelto quindi di dimettermi, poiché reputo più corretto che un Organo del genere sia rappresentato in maniera migliore da un soggetto che condivida maggiormente l’ideologia politica, velata neanche troppo, che muove l’ANCI”.

Carlo Alessi

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