/ Attualità

Attualità | 06 agosto 2026, 07:11

Rossese di Dolceacqua, Rondelli: "La qualità ci protegge, ma il mercato resta difficile tra dazi e dollaro debole"

Il presidente dell'Associazione Viticoltori della Provincia di Imperia: "Consumi in calo pesano anche sulla nostra Doc, ma il rapporto qualità-prezzo resta un punto di forza. La vendemmia sarà anticipata di circa dieci giorni"

Rossese di Dolceacqua, Rondelli: "La qualità ci protegge, ma il mercato resta difficile tra dazi e dollaro debole"

Con una vendemmia che quest'anno dovrebbe prendere il via con circa una settimana, fino a dieci giorni, di anticipo a causa dell'andamento climatico, il pensiero dei produttori del Ponente ligure è rivolto anche al futuro del Rossese di Dolceacqua, una delle eccellenze vitivinicole della provincia di Imperia. Se sul fronte produttivo il 2026 lascia intravedere un'annata positiva, le maggiori preoccupazioni arrivano infatti dal mercato internazionale, tra dazi, consumi rallentati e incertezze economiche. A fare il punto è Filippo Rondelli, presidente dell'Associazione Viticoltori della Provincia di Imperia e figura di riferimento per la valorizzazione del Rossese di Dolceacqua DOC: "Il Rossese è molto apprezzato sui mercati internazionali - spiega Rondelli - Esportiamo in Paesi come Stati Uniti, Giappone, Corea, Regno Unito e Nord Europa, ma oggi ciascuno di questi mercati presenta criticità che inevitabilmente si riflettono anche sulle nostre aziende".

Tra gli ostacoli principali figurano i dazi statunitensi sul vino europeo e la contemporanea svalutazione del dollaro, due fattori che incidono direttamente sulla competitività delle esportazioni: "Per gli importatori americani il costo del prodotto aumenta sensibilmente. Ai dazi si aggiunge un dollaro più debole, che riduce il potere d'acquisto. Non è semplice quantificare l'impatto, ma parliamo sicuramente di un effetto importante". Non sono solo gli Stati Uniti a creare preoccupazione. Rondelli cita anche la Brexit, che ha aumentato i costi per esportare nel Regno Unito, e il rallentamento economico registrato in alcuni mercati asiatici come Giappone e Corea, tradizionalmente interessati ai vini liguri. Nonostante questo scenario, il presidente dell'Associazione Viticoltori invita a guardare con fiducia al futuro del Rossese di Dolceacqua. "La nostra forza è la qualità. Il Rossese continua ad avere un rapporto qualità-prezzo estremamente competitivo rispetto a molti altri vini italiani e internazionali. È un elemento che ci permette di restare attrattivi anche in una fase di mercato complessa".

A differenza di altre realtà produttive, inoltre, la dimensione contenuta della Doc rappresenta in parte un vantaggio: "Produciamo numeri limitati e questo ci rende meno esposti rispetto ai grandi volumi. Sentiamo comunque gli effetti della crisi, ma riusciamo ad attutirli meglio". Anche sul fronte delle giacenze, la situazione appare sotto controllo. In Liguria si registra un leggero incremento del vino rimasto in cantina, ma inferiore rispetto ad altre regioni italiane. "Il comparto sta attraversando un momento delicato, ma la Liguria, numeri alla mano, ha sofferto meno di altri territori. E per il Rossese c'è un ulteriore elemento positivo: è un vino che, se prodotto correttamente, beneficia anche di qualche anno di affinamento in bottiglia. Per questo eventuali giacenze non devono essere vissute con eccessiva preoccupazione". Rondelli invita comunque a mantenere una visione ampia del mercato. Prima di ricorrere a soluzioni come la distillazione delle eccedenze per la produzione di acquaviti, ritiene necessario valorizzare tutti gli strumenti commerciali disponibili e diversificare i canali di vendita.

Intanto, nelle vigne del Ponente ligure, l'attenzione resta rivolta alla vendemmia ormai alle porte. Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni hanno accelerato la maturazione delle uve e la raccolta dovrebbe partire con circa dieci giorni di anticipo: "L'annata sembra promettente - conclude Rondelli - ma il mese che precede la vendemmia è sempre quello più delicato. Per questo è ancora presto per trarre conclusioni definitive".

Elia Folco

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium