La fase sperimentale non è finita, proseguirà per tutto agosto (oltre la scadenza immaginata inizialmente), e soltanto a risultati acquisiti si potrà procedere allo step definitivo per la rotatoria di San Martino, quindi a settembre. È l'orizzonte delineato dal Comune dopo il nuovo confronto con Portosole, che si è fatto carico della realizzazione (con una spesa di oltre 400 mila euro) nell'ambito della convenzione urbanistica per il completamento delle opere a terra dell'approdo turistico (in sostanza, la costruzione di un albergo di lusso al posto dell'ecomostro abbattuto), la quale comprende corposi interventi sul fronte della viabilità.
L'assetto, comunque, non dovrebbe più cambiare dopo i correttivi apportati nel solco delle proteste per le lunghe code che si formavano in via della Repubblica (con il traffico proveniente dall'Aurelia Bis) quando era stato abbozzato un solo sbocco su corso Cavallotti. Ora sono due le corsie finali, una per dirigersi verso il centro e l'altra attorno alla rotonda in direzione monte (via Lamarmora) e levante.
"La rotatoria definitiva sarà sormontabile, con una sorta di anello a cono attorno alla circonferenza, per facilitare le manovre ai mezzi più ingombranti" anticipa l'assessore ai Lavori Pubblici Massimo Donzella. "Di concerto con Portosole, il responsabile del procedimento e la direzione lavori abbiamo deciso di prolungare il periodo di sperimentazione per un test ancora più probante con i consistenti volumi di traffico di agosto. Ci stiamo confrontando anche con la direzione Rt per avere riscontri da parte degli autisti dei bus."
"I cordoli sono stati ridefiniti, in particolare restringendo gli spazi sul lato mare di corso Cavallotti. Ma il marciapiede della chiesa della Mercede risulta già più ampio rispetto a quello sul quale si è intervenuti. Nelle diverse aiuole ricavate i fiori verranno messi a dimora a fine estate, perché adesso non reggerebbero al gran caldo. E la stessa rotatoria sarà abbellita con delle piante, oltre che ben illuminata nelle ore notturne da un sistema con quattro pali nelle adiacenze. L'obiettivo finale è quello di snellire la circolazione e migliorare sensibilmente i livelli di sicurezza, tenuto che l'incrocio in questione era teatro di frequenti incidenti" conclude Donzella.
L'accordo con Portosole prevede, come noto, anche il riassetto di via Gavagnin, oggi una striscia d'asfalto all'interno dell'approdo utilizzata come area di sosta libera, la quale verrà collegata a via Vesco, da sempre senza sbocco, e quindi a corso Cavallotti. I lavori inizieranno dopo la conclusione di quelli per la rotatoria, di conseguenza in autunno.




















