Il 2026 si apre con numeri da record per la logistica di Poste Italiane, che tra gennaio e marzo ha consegnato in Italia ben 89 milioni di pacchi, con un incremento del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Continua a crescere anche il numero delle consegne effettuate dai portalettere, che hanno raggiunto quota 38 milioni, segnando un aumento del 21,9% su base annua. Una crescita che conferma la strategia delineata nel piano industriale "The Connecting Platform", che punta entro il 2028 a far sì che le consegne effettuate dai portalettere rappresentino i due terzi del volume complessivo, anche grazie all'introduzione della nuova rete di corrieri a gestione diretta.
Tra i territori che si distinguono maggiormente c'è la provincia di Imperia, dove nel corso del 2025 è stata registrata una crescita del 62% rispetto all'anno precedente. Un risultato che colloca il territorio al secondo posto in Italia e al primo tra le province liguri per incremento delle consegne. Un dato che testimonia il consolidamento del servizio logistico anche nel Ponente e che riflette un sistema distributivo sempre più efficiente, in grado di rispondere alla costante crescita dell'e-commerce e delle spedizioni destinate a privati e imprese.
A sostenere questo sviluppo è la rete di recapito presente sul territorio imperiese, composta da quattro centri di distribuzione e da oltre 130 portalettere, ai quali si affianca la rete Punto Poste. Oltre ai 78 uffici postali presenti in provincia, cittadini e aziende possono infatti ritirare o spedire pacchi in oltre 30 esercizi convenzionati, tra tabaccherie, Kipoint, bar, edicole, cartolerie, supermercati e distributori di carburante. Sul territorio sono inoltre operativi quattro Locker, gli armadietti self service per il ritiro e la spedizione dei pacchi, installati nei comuni di Imperia, Taggia e Ventimiglia, offrendo così un servizio ancora più flessibile.
L'espansione della rete locale si inserisce in una strategia nazionale sempre più orientata alla sostenibilità ambientale. Poste Italiane può infatti contare su una flotta composta da 30 mila veicoli a basse emissioni, dei quali 6.200 completamente elettrici, oltre al progetto Green Delivery, pensato per rendere le consegne sempre più efficienti e meno impattanti. A livello nazionale la rete dei circa 12.700 uffici postali è integrata da 20 mila punti tra Punto Poste e Locker, una soluzione che permette di concentrare le consegne, ridurre le emissioni di CO₂ e rispondere alla crescente richiesta di modalità di recapito più sostenibili.
La leadership raggiunta nel settore dei pacchi conferma anche il ruolo di Poste Italiane come principale operatore italiano nel comparto dei pagamenti digitali, con circa 30 milioni di carte in circolazione. Un risultato che, secondo l'azienda, riflette anche la vivacità commerciale della provincia di Imperia e dell'intera Liguria, caratterizzate da una diffusione capillare dei POS di nuova generazione e da un tessuto economico sempre più aperto all'innovazione tecnologica. Un contesto che segue una tendenza nazionale ormai consolidata: nel 2024, per la prima volta, i pagamenti digitali hanno superato il contante, arrivando a rappresentare il 43% dei consumi complessivi, mentre nei primi sei mesi del 2025 le transazioni digitali sono cresciute di un ulteriore 6%, trainate soprattutto dai pagamenti effettuati tramite smartphone e dispositivi wearable, aumentati del 46%.














