CNA Imperia accoglie con favore l'avvio del Gruppo di Lavoro Tecnico presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicato alla crisi del comparto orafo, nato nell'ambito del Tavolo della Moda con la partecipazione di CNA Orafi, Confartigianato Orafi e Confindustria Federorafi.
L'iniziativa rappresenta un importante segnale di attenzione verso un settore strategico del Made in Italy che sta affrontando una fase di particolare difficoltà, determinata dall'eccezionale incremento del prezzo dell'oro, dalla forte volatilità delle quotazioni dei metalli preziosi, dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal rallentamento dei mercati esteri.
Anche se la provincia di Imperia non rientra tra i grandi distretti orafi italiani, il territorio può contare su laboratori artigiani e piccole imprese altamente specializzate nella produzione, creazione, riparazione e personalizzazione di gioielli. Realtà che rappresentano un patrimonio di competenze, creatività e manifattura di qualità e che, proprio per la loro dimensione artigianale, risentono in misura ancora maggiore dell'aumento del costo delle materie prime e delle difficoltà di accesso al credito.
Per queste aziende, già alle prese con margini sempre più ridotti e con un mercato internazionale caratterizzato da forte instabilità, l'impennata del prezzo dell'oro rischia di compromettere la continuità produttiva, gli investimenti e la capacità di programmare il futuro.
CNA condivide quindi la richiesta avanzata a livello nazionale di attivare strumenti straordinari a sostegno dell'occupazione, facilitare l'accesso al credito attraverso garanzie dedicate e individuare misure capaci di contenere gli effetti della volatilità del mercato, salvaguardando un patrimonio di professionalità che rappresenta uno dei punti di forza del Made in Italy.
"Le imprese orafe del nostro territorio rappresentano un'eccellenza dell'artigianato italiano e meritano risposte tempestive e concrete" – dichiara il Segretario di CNA Imperia Luciano Vazzano –. "Il tavolo istituito al Ministero è un primo passo importante, ma ora è necessario trasformare il confronto in provvedimenti operativi. Le nostre aziende non chiedono assistenzialismo, ma strumenti che consentano di continuare a lavorare, investire e competere sui mercati.
Quando aumenta il prezzo dell'oro, non cresce il valore delle imprese: aumenta il capitale che devono immobilizzare per poter continuare a produrre. È questa la vera emergenza che oggi rischia di mettere in difficoltà centinaia di piccole aziende artigiane.
In un settore dove il valore della materia prima incide in modo determinante sul capitale circolante, l'accesso al credito diventa decisivo. Per questo condividiamo la richiesta di attivare strumenti finanziari dedicati, garanzie pubbliche e condizioni agevolate che consentano alle imprese di sostenere il costo del metallo prezioso senza compromettere la liquidità aziendale.
Al tempo stesso è fondamentale continuare a investire nella promozione internazionale del Made in Italy e nell'apertura di nuovi mercati. Le nostre imprese artigiane vivono di qualità, creatività e capacità manifatturiera: competenze che non possono essere disperse. Salvaguardare il comparto significa difendere occupazione qualificata, favorire il ricambio generazionale e preservare uno dei simboli più autentici dell'eccellenza italiana."
CNA Imperia continuerà a seguire con attenzione l'evoluzione del confronto avviato dal Ministero, mantenendo un costante raccordo con CNA Orafi nazionale e raccogliendo le esigenze delle imprese del territorio. L'obiettivo è fare in modo che le misure che saranno definite rispondano concretamente alle necessità delle micro e piccole imprese, che rappresentano la spina dorsale del comparto orafo italiano e una componente fondamentale del sistema produttivo del Paese.














