L'emergenza abitativa e il crescente costo della mobilità stanno modificando profondamente le scelte di famiglie, lavoratori e imprese. Sempre più persone sono costrette ad allontanarsi dai centri urbani per trovare abitazioni a prezzi sostenibili, ma il risparmio ottenuto sull'affitto viene spesso eroso dall'aumento delle spese necessarie per raggiungere il posto di lavoro.
È quanto emerge dall'analisi elaborata da CNA Nazionale sul rapporto tra costo della casa, mobilità e mercato del lavoro, che evidenzia come il crescente divario tra luoghi di residenza e luoghi di lavoro stia generando un nuovo costo fisso per milioni di famiglie e incidendo sempre più sulla competitività delle imprese.
Una situazione che trova riscontro anche nella provincia di Imperia, dove la particolare conformazione del territorio e la distribuzione dei centri abitati tra costa ed entroterra rendono gli spostamenti quotidiani una voce di spesa sempre più rilevante sia per le famiglie sia per il sistema produttivo locale.
Il fenomeno assume una dimensione ancora più pesante per gli artigiani e le piccole imprese che operano quotidianamente sul territorio. Installatori, impiantisti, manutentori, elettricisti, serramentisti, termoidraulici, falegnami, imprese edili, autoriparatori e numerose altre attività dell'artigianato non si limitano a raggiungere il luogo di lavoro: il lavoro stesso si svolge in movimento, tra clienti, cantieri, fornitori, sopralluoghi e interventi di assistenza.
Secondo le elaborazioni CNA, un serramentista percorre mediamente circa 20 mila chilometri all'anno sostenendo costi di mobilità che possono superare i 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista che opera quotidianamente sul territorio la spesa annua può arrivare a circa 5.600 euro, mentre per termoidraulici e manutentori, che percorrono mediamente 30 mila chilometri all'anno, il costo può raggiungere i 6.700 euro. La situazione più onerosa riguarda gli installatori di impianti che, tra sopralluoghi, cantieri e assistenza tecnica, possono arrivare a percorrere fino a 35 mila chilometri all'anno, con costi che sfiorano gli 8 mila euro annui per ciascun veicolo operativo.
"I numeri elaborati da CNA fotografano una situazione che non possiamo più ignorare" dichiara il Segretario Territoriale CNA Imperia Luciano Vazzano. "Risparmiare 300 euro al mese di affitto può costare oltre 2mila euro l'anno tra carburante, manutenzione e spostamenti. In alcune città italiane fino al 90% del risparmio ottenuto sul canone di locazione viene assorbito dai costi della mobilità. Anche nel nostro territorio assistiamo a dinamiche analoghe: chi vive nell'entroterra e lavora sulla costa, o chi ogni giorno deve raggiungere clienti, fornitori e cantieri, si trova a sostenere costi sempre più elevati che incidono pesantemente sul bilancio familiare e aziendale."
"Da tempo documentiamo gli effetti di una crisi che sta colpendo famiglie e imprese" prosegue Vazzano. "Le attività artigiane ci segnalano quotidianamente l'aumento dei costi operativi e la crescente difficoltà nel mantenere adeguati livelli di competitività. Installatori, impiantisti, manutentori, elettricisti, serramentisti, termoidraulici, imprese delle costruzioni e molte altre categorie dell'artigianato lavorano quotidianamente sul territorio e subiscono in maniera diretta l'aumento dei costi della mobilità. Per loro spostarsi non rappresenta una scelta ma una necessità per poter svolgere la propria attività."
"La provincia di Imperia presenta caratteristiche particolari che amplificano questo fenomeno. La distanza tra luoghi di residenza e luoghi di lavoro, soprattutto per chi vive nell'entroterra, si traduce in costi che pesano in maniera significativa sui bilanci familiari e aziendali. A questo si aggiungono gli effetti dell'instabilità internazionale, dell'aumento dei costi energetici e delle difficoltà che da tempo gravano sul sistema economico europeo."
"Servono risposte concrete su mobilità, energia e competitività del sistema produttivo" conclude Vazzano. "Come CNA continueremo a portare all'attenzione delle istituzioni le difficoltà delle imprese e delle famiglie, sostenendo le proposte avanzate dalla Confederazione nazionale. Essere parte di CNA significa poter contare su una rappresentanza forte, competente e presente sul territorio, capace di trasformare le criticità segnalate dalle imprese in proposte concrete per il Governo, la Regione e gli enti locali. Continueremo a essere al fianco degli artigiani e delle piccole imprese della nostra provincia per affrontare una situazione che rischia di diventare sempre più difficile e non più sostenibile."
CNA Imperia condivide le richieste avanzate da CNA Nazionale affinché il tema della mobilità venga affrontato insieme a quello dell'abitazione, dell'energia, delle infrastrutture e della competitività delle imprese, attraverso interventi capaci di sostenere concretamente famiglie, lavoratori autonomi, artigiani e piccole imprese che rappresentano il cuore dell'economia del territorio.














