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Politica | 05 giugno 2026, 08:08

Fognatura danneggiata alla foce dell’Argentina: preoccupazione per ambiente, salute e tempi dei lavori del ponte

Il consigliere comunale Federico Giuseppe chiede chiarezza sulle responsabilità dopo lo sversamento di liquami causato dal cedimento del condotto durante il cantiere del nuovo ponte

Fognatura danneggiata alla foce dell’Argentina: preoccupazione per ambiente, salute e tempi dei lavori del ponte

Cresce la preoccupazione per la rottura del condotto fognario alla foce del torrente Argentina, avvenuta durante i lavori per la realizzazione del nuovo ponte e che ha provocato il conseguente sversamento di liquami nell’area costiera. A sollevare il tema è il consigliere comunale di Taggia, Giuseppe Federico, che interviene dopo l’ordinanza emanata dal sindaco nella giornata di ieri. Secondo il consigliere, all’emergenza ambientale si aggiungono ora nuove criticità legate al cantiere, considerato che non sarà possibile procedere con una semplice riparazione del danno e si renderà necessaria la costruzione di un nuovo condotto fognario.

Nell'ordinanza emanata ieri il sindaco di Taggia, Mario Conio, ha disposto con efficacia immediata la sospensione dei lavori di messa in sicurezza del tratto focivo del Torrente Argentina, sull'argine destro a valle del ponte della Via Aurelia. Il provvedimento ordina inoltre a Rivieracqua Spa la fornitura immediata di circa 40 metri di tubazione in ghisa sferoidale di diametro adeguato, necessaria per il ripristino della linea fognaria interessata dall'intervento. L'ordinanza è stata notificata anche alla Regione Liguria – Settore Difesa del Suolo di Imperia, all'Impresa Ruberto Costruzioni Srl, appaltatrice dei lavori, e all'Impresa Cema Srl, incaricata della risoluzione delle interferenze del collettore fognario.

Ai soggetti coinvolti viene richiesto di procedere con urgenza all'esecuzione delle opere necessarie, tra cui:

  • la rottura del suolo pubblico per una lunghezza di circa 40 metri, con una profondità di 2 metri e una larghezza di 1,5 metri;
  • la realizzazione di due pozzetti prefabbricati in calcestruzzo armato delle dimensioni di 1,20 x 1,20 metri, da portare alla quota stradale;
  • il trasporto e la posa della nuova tubazione, indispensabile per il ripristino della linea fognaria.

“Le scadenze del PNRR non possono giustificare errori che mettano a rischio ambiente e cittadini”, sottolinea Federico, evidenziando come la necessità di completare l’opera entro i termini previsti non possa tradursi in una gestione dei lavori che aumenti il margine di rischio. Pur riconoscendo l’importanza strategica dell’intervento e l’esigenza della Regione di rispettare le tempistiche previste, il consigliere ribadisce che la pressione legata alle scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non deve portare ad accelerazioni tali da compromettere la sicurezza e la qualità delle opere realizzate. L’episodio, oltre ai già noti disagi sulla viabilità causati dal cantiere, apre infatti interrogativi sulle possibili conseguenze per l’ambiente, la salute pubblica e la balneabilità del litorale, aspetti che secondo Federico devono rimanere al centro dell’azione amministrativa e tecnica.

“Ci auguriamo che venga fatta piena chiarezza sulle responsabilità e sulle cause dell’accaduto e che il ripristino avvenga nel più breve tempo possibile, con il massimo rigore tecnico e con tutte le garanzie necessarie”, afferma il consigliere comunale. La richiesta è quindi quella di accertare rapidamente le cause che hanno portato alla rottura del condotto e di intervenire con la massima tempestività per limitare gli impatti dell’incidente. Per Federico: "La priorità deve essere il completamento dell’opera senza ulteriori rischi per il territorio e per i cittadini, garantendo al tempo stesso la tutela dell’ecosistema costiero e la piena sicurezza sanitaria dell’area interessata".

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