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Attualità | 25 dicembre 2025, 07:21

Natale 2025: il messaggio di auguri del Vescovo Antonio Suetta "Auspico un futuro di pace, tra le nazioni e tra le persone" (Video)

Come ogni anno il Vescovo fa gli auguri a tutti i Diocesani

Natale 2025: il messaggio di auguri del Vescovo Antonio Suetta "Auspico un futuro di pace, tra le nazioni e tra le persone" (Video)

Come ogni anno dalle pagine del nostro giornale, nel giorno di Natale arriva il messaggio del Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Mons. Antonio Suetta.

Sono molto contento di rivolgermi a tutti i lettori di Sanremo News e, tramite questa testata, ai fedeli della diocesi e comunque a tutti coloro che sono sul territorio residenti, ma in questo periodo natalizio anche tanti graditissimi e gentili ospiti. A tutti volentieri porgo gli auguri più fervidi di un Natale santo, buono, ricco di luce, di gioia, di pace e ricco di Dio. E allo stesso modo desidero anche augurare un buon anno nuovo, 2026, che il Signore porti nella nostra vita, nella vita delle nostre comunità, nel nostro paese, nel mondo, ogni desiderato bene.

Al di sopra di tutto, tutti insieme penso che desideriamo soprattutto la pace, tra le nazioni, ma anche nelle famiglie, nei nostri cuori, nelle relazioni intergenerazionali e la pace intesa proprio come serena convivenza e come capacità di lavorare operosamente al bene di tutti. Il mio pensiero, penso intrecciandomi con quello di tutti voi, va sicuramente a proposito di pace a tutte le vittime innocenti, i civili, in modo particolare i bambini, che sono colpiti e feriti dalla violenza della guerra o comunque dalla violenza di tante ingiustizie.

Il mio augurio è sostanziato di fede, perché mentre è naturale e spontaneo per chi è nella necessità o per chi vede tante situazioni di povertà, desiderare il bene, la luce, la pace e la solidarietà, l'errore che spesso si fa è di cercare tutte queste cose lontano dalla loro naturale sorgente, che è l'amore di Dio.

Auguro che il Natale ci aiuti a ritornare con lo sguardo al presepe di Gesù, accogliere in quella semplicità, in quell'umiltà, la portata straordinaria dell'amore di Dio. Come il Papa ha recentemente ricordato negli auguri alla Curia Romana, citando il teologo e testimone Bonhoeffer. Dio non si è vergognato e non ha disprezzato la nostra bassezza, ma ha scelto di abitare il nostro limite e la nostra fragilità, assumendo la nostra povertà perché noi diventassimo ricchi della sua grazia e della sua gloria. Che il Natale sia per tutti e per ciascuno l'incontro con questo straordinario evento di novità.

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