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Economia | 05 dicembre 2025, 07:00

La pubblicità dopo il “Decreto Dignità”: cosa possono e non possono fare gli editori locali?

Ci sono regole ferree sulla questione del gioco d'azzardo qui in Italia, soprattutto per quanto riguarda la pubblicità in tal senso.

La pubblicità dopo il “Decreto Dignità”: cosa possono e non possono fare gli editori locali?

È proprio il Decreto Dignità (Decreto-legge n. 87/2018) che vieta in maniera totale ogni forma di pubblicità, sia essa anche indiretta, di scommesse e giochi che possano portare vincite di denaro su tutti i mezzi di comunicazioni. Non sono esclusi i media audiovisivi e anche i social media. Insomma, va evitato assolutamente la promozione del gioco come abbiamo detto per quanto riguarda i media digitali che negli ultimi anni hanno visto una crescita a dir poco esponenziale. Ci sono delle eccezioni? Ovviamente sì e fanno riferimento alle comunicazioni dette ”informative” e che devono essere fornite dagli operatori legali. 

Attenzione però, le comunicazioni non dovranno essere ingannevoli, non dovranno avere enfasi della promozione stessa del gioco, tutti gli avvisi poi dovranno essere limitati. Il divieto della pubblicità per il gioco di azzardo va applicato per ogni mezzo di comunicazione come ovviamente la televisione, la stampa, la radio e ovviamente i mezzi moderni come Internet e i social. Il gioco non dovrà essere pubblicizzato nemmeno durante gli eventi sportivi né tantomeno durante le manifestazioni di ambito culturale (articolo 9, comma 1). Sanremo è certo la patria della canzone italiana ma è famosa anche per il Casinò: le regole introdotte devono essere rispettate anche durante la trasmissione di un evento così importante la cui portata supera di certo i confini nazionali. 

La trasparenza in questo senso sarà molto importante e non dovranno esserci come abbiamo accennato in precedenza elementi ingannevoli. Di chi sono le eventuali responsabilità? Cadranno sui proprietari di questi mezzi di diffusione, organizzatori degli eventi e i committenti più in generale (articolo 9, comma 2). Qualcuno potrebbe allora far riferimento alle Lotterie a livello nazionale a estrazione differita (Lotto, Superenalotto, ecc.), le sponsorizzazioni nei settori della cultura della ricerca, della sanità, dello sport e dell’assistenza. In più tutte le manifestazioni e giochi con una finalità benefica: questi saranno esclusi dai divieti sopracitati. a questo andrà aggiunto anche la presenza del logo “gioco sicuro e responsabile" da parte dell'Agenzia delle Gare e dei Monopoli. 

La pubblicità si dice che sia l’anima del commercio ma per queste tematiche si dovrà attenere a paletti legislativi netti. Si rischiano pene e sanzioni importanti che mirano a colpire chi infrange la legge.

Gli amanti del gioco dovranno prestare attenzione ai vari siti e app di gioco

Avete mai prestato attenzione al fatto che il famoso Gratta e Vinci non è mai esposto in vetrina? Pensateci bene. Come mai? Si tratta di una dimenticanza del rivenditore? Assolutamente no. Tutt’altro. L'esposizione dovrà essere soltanto all'interno della Tabaccheria, in una zona apposita. Vediamo allora a che cosa va incontro chi in maniera volontaria o involontaria dovese venire meno alle regole del Decreto Dignità

Come abbiamo detto in precedenza saranno dure le sanzioni pecuniarie: pagamento di una somma pari al 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e comunque non inferiore per ogni violazione a 50.000 euro. L’inosservanza delle formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dai giochi con vincite in denaro origina la sanzione amministrativa pecuniaria pari a 50.000 euro per il concessionario. 

Se il messaggio è rivolto ai minori è multato il committente del messaggio e chi se ne occupa per la diffusione. Si al gioco d’azzardo legalizzato, e a cui si deve approcciare con la giusta responsabilità), sì al gioco online ma come abbiamo visto sulla pubblicità ci sono delle regole che vanno assolutamente rispettate. Mani legate per gli editori locali? No, rispetto della legge. 

La scelta del sito giusto è fondamentale per chi ama il gioco: o giocatori o comunque gli appassionati del gioco di Sanremo dovranno scegliere quello che ha determinai criteri in termini di affidabilità come quelli testati da Online-Casinos.com. Anche gli influencer dovranno prestare la massima attenzione: sui social spesso si vedono “consigli” sui diversi argomenti. 

La pubblicità sul gioco di azzardo è assolutamente off limits anche (e soprattutto) per loro: troppo sconfinato il mondo di internet, il messaggio sulle scommesse corre il rischio di correre nel modo veloce e del tutto incontrastato. Il nostro Paese sotto questo punto di vista impiega energie quotidiane per il contrato di un fenomeno che non si deve mai correre il rischio di sottovalutare. 

Ogni giorno sono moltissime le persone che anche con un semplice click sul cellulare giocano, puntano e scommettono su siti certificati, sicuri, vagliati da chi ha l’obbligo di verificarne l’autenticità e la provenienza. Di certo però non troverete massaggi che pubblicizzano il gioco di azzardo su tutti questi canali che in maniera diretta o indiretta fanno parte della nostra vita. 

Chi durante il giorno non guarda il cellulare? Chi non fa zapping sulla tv? Chi non naviga nel mare magnum dei social network? È lì che non si deve annidare nessun tentativo di pubblicità, di sponsorizzazione ingannevoli.





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I.P.

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