Un PUC che guardi ai prossimi vent’anni, che metta al centro l’ambiente, la qualità urbana, la mobilità sostenibile e il coinvolgimento attivo dei cittadini.
È questa la direzione indicata dal gruppo INSIEME, che ha depositato ufficialmente in Commissione Urbanistica un articolato documento programmatico con proposte e indirizzi rivolti ai tecnici incaricati della redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale.
A firmarlo è il rappresentante Giuseppe Trucchi, che accompagna la consegna con un messaggio di collaborazione e disponibilità. Il testo contiene una visione ambiziosa: “Occorre osare, pensare alla grande, apprendere dalle esperienze europee e immaginare come vivranno i nostri figli e nipoti”, si legge nella premessa.
Un PUC costruito “dal basso”: il sentiero dell’ascolto
L’approccio proposto da INSIEME mette al primo posto il metodo: il nuovo PUC non dovrà nascere solo nelle sedi istituzionali, ma attraverso un vero processo partecipativo. Il documento invoca un “sentiero dell’ascolto” fatto di:
- questionari distribuiti ai cittadini,
- incontri nelle frazioni e nei quartieri,
- momenti pubblici nelle scuole e nei mercati,
- dialogo con associazioni culturali, categorie economiche e stakeholder locali.
L’obiettivo è costruire una pianificazione capace di interpretare bisogni, criticità e aspettative della comunità.
Il cuore della proposta è rappresentato da dieci macro-obiettivi, definiti “invarianti strutturali”, che dovranno orientare la visione complessiva del futuro PUC.
1. Ambiente e rete ecologica
Il piano dovrebbe individuare e strutturare una rete ecologica completa, basata su:
- core areas ad alta naturalità,
- fasce di protezione,
- corridoi ecologici continui,
- micro-aree di supporto alla biodiversità.
Un sistema destinato a diventare “l’ossatura ambientale” della Bordighera futura.
2. Valorizzazione dei borghi storici
Città Alta, Sasso, Borghetto e le borgate dei pescatori sono indicate come luoghi strategici. Il documento chiede programmi urbani complessi e interventi di alta qualità architettonica per rilanciare turismo, cultura e vivibilità.
3. Mobilità sostenibile e pedonalizzazione
Il gruppo immagina una città più vivibile e quasi interamente pedonale nel centro, con:
- parcheggi di interscambio a ponente e levante,
- una linea di trasporto pubblico elettrico continuo,
- nuove piste ciclabili,
- spazi pubblici verdi e sicuri.
Il riferimento è ai modelli europei, come la tramvia di Nizza.
4. La città dei servizi e la smart city
Il PUC dovrà integrare tecnologia, gestione efficiente e partecipazione civica. Servizi pubblici digitalizzati, reti intelligenti e strumenti di inclusione dovranno rendere la città “più semplice per chi è più in difficoltà”.
5. Recupero del lungo fiume
Il rio Borghetto, oggi un canale scolmatore in cemento, potrebbe diventare un parco d’acqua accessibile, sostenibile e integrato nel tessuto urbano.
Il documento propone una riqualificazione capace di coniugare sicurezza idraulica e qualità paesaggistica.
6. Il Parco di Monte Nero
Monte Nero, sito ZSC della Rete Natura 2000, è indicato come un potenziale parco naturale intercomunale dedicato alla conservazione e alla fruizione sostenibile del paesaggio.
7. Energia rinnovabile
Il piano dovrà individuare aree idonee alla produzione locale di energie pulite, in coerenza con il Piano Nazionale Energia e Clima.
Obiettivo: ridurre le emissioni e rendere la comunità più autosufficiente.
8. Promozione turistica e grandi opere
Per rafforzare la vocazione turistica, il documento suggerisce progetti innovativi:
- collegamento via mare con Ospedaletti tramite chiatta,
- infrastrutture ricettive e di servizio moderne,
- un’opera culturale iconica – un “Guggenheim di Bordighera” – sul modello della rinascita urbana di Bilbao.
9. Recupero della città esistente e nuova architettura
Non solo ristrutturazioni: INSIEME chiede un “Piano Casa bordigotto” che leghi gli incentivi volumetrici alla qualità architettonica.
Obiettivo: premiare innovazione, sostenibilità, sicurezza sismica ed efficienza energetica.
10. Social housing e agricoltura multifunzionale
Il documento promuove modelli moderni di edilizia sociale, basati su:
- co-progettazione con i futuri abitanti,
- spazi condivisi,
- servizi comunitari,
- rigenerazione urbana e risparmio energetico.
Per le aree agricole, si propone di consentire attività temporanee di accoglienza – tende, roulotte, micro-strutture – per integrare il reddito agricolo e generare turismo sostenibile.
La “pagina mancante”: principi e regole da definire insieme
Il testo si conclude volutamente senza fissare le regole definitive: per INSIEME dovranno essere scritte congiuntamente con cittadini, amministrazione e tecnici.
“Il nuovo PUC richiede una base condivisa di principi: siamo pronti a fare la nostra parte”.














