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Economia | 27 settembre 2025, 07:00

La corsa agli esoneri in Serie A: quale allenatore è più a rischio?

La corsa agli esoneri in Serie A: quale allenatore è più a rischio?

Quella dell’allenatore è storicamente la posizione più infima da ricoprire nel calcio. Sempre un passo indietro ai giocatori nelle vittorie più sensazionali, parafulmini e spesso capri espiatori per tifosi e giornalisti quando le cose non vanno. 

Il mondo degli mister è perciò un continuo movimento tra ritorni e nuovi nomi che si presentano in tutte le piazze d’Italia. Una continua lotta tra chi rischia l’esonero, e chi, portando a casa i risultati, riesce a trovare la riconferma. 

Chi sono in Serie A i commissari più a rischio?

Quelli che Rischiano di Più

Abbiamo raccolto per voi i tre allenatori che a nostro parere rischiano la panchina più degli altri. Ovviamente, abbiamo analizzato la prospettiva della stagione in relazione alle aspettative delle società. 

Tra progetti sportivi traballanti ed allenatori di ripiego, vediamo quali sono per i bookmaker come Bet365 bonus, gli allenatori più esposti al rischio esonero.

Ivan Juric (Atalanta)

Dopo le esperienze non esattamente esaltanti alla Roma e al Southampton, Juric è stato designato da Percassi per rilevare il ciclo vincente dell’Atalanta iniziato con Gian Piero Gasperini, ora nuovo mister proprio dei giallorossi. 

Situazione delicata quella di Juric, che deve riguardarsi dal non fare passi falsi in una piazza che si è abituata a stare tra le grandi. Inevitabile che nel caso le cose non dovessero mettersi bene, arriverebbero paragoni con Gasp.

Rimangono alte anche le aspettative europee e con un calendario con scontri diretti vicini tra loro, rimane uno dei nomi più a rischio. 

Maurizio Sarri (Lazio)

Al suo secondo mandato con i biancocelesti, Maurizio Sarri inizia non nel migliore dei modi, con un avvio altalenante e un solo risultato utile tra Como, Sassuolo, Verona e Roma. 

Tra i più menzionati quindi per il “primo esonero”, tutti i riflettori saranno puntati sul toscano nelle prossime giornate. Se è vero che la Lazio ha avuto il mercato bloccato, Lotito non ha mai speso molto per rafforzare la rosa negli ultimi anni, “indebolendo” l’alibi. 

Cristian Chivu (Inter)

Nonostante un finale di stagione da cancellare, l’Inter non ha perso nessun grande nome in rosa e rimane tra le favorite per lo scudetto.

L’Inter riparte e lo fa con Cristian Chivu, un allenatore duro di carattere, ma con il compito di gestire una grandissima pressione, e soprattutto con una esperienza in A che si dovrà costruire strada facendo. 

Memori dell’avventura di De Rossi sulla panchina della Roma, gli auspici non sono dei migliori. La rosa fatica ad ingranare in questo inizio di stagione, ed il nome dell’allenatore rumeno compare nelle analisi “tra le big” più a rischio, qualora il trend prestativo non regga il confronto con le rivali dirette. 

Osservati Speciali

Ci sono altri allenatori che invece hanno una panchina salda, ma che a causa dell’esigenza della piazza o della dirigenza devono sempre guardarsi le spalle. Vediamo quali sono.

Fabio Pisacane (Cagliari)

Dopo un periodo tra Serie A e B, Fabio Pisacane è stato individuato dalla proprietà per ritornare ad avere un Cagliari stabilmente nella massima serie italiana. 

Sostituto di Nicola, nonché ex allenatore del Cagliari Primavera, Fabio Pisacane fa parte del gruppo di panchine a “rischio relativo”.

Questo scaturisce sia dalla precarietà della squadra, ma anche dall’incertezza della panchina sarda, che da anni vede cambiarsi il tecnico di anno in anno: dalla stagione 2014/2015 oltre 10 allenatori si sono susseguiti alla carica degli isolani. 

Sottolineati i presupposti, basteranno un paio di risultati per cambiare questa narrativa poco fiduciosa nei confronti del napoletano. 

Stefano Pioli (Fiorentina)

Reduce da un’esperienza tutt’altro che simile alla Serie A, Stefano Pioli torna dopo la parentesi in Saudi League per riprovarci nella massima serie italiana. 

Sostituto del partente Palladino che tanto aveva fatto sognare la viola all’inizio della passata stagione, il tecnico parmigiano dovrà stare all’altezza delle ambizioni europee della società. 

Critico come a Milano il reparto difensivo, sembra essere già forte la rumoristica su alternative per un eventuale striscia negativa, il che accresce le responsabilità del nuovo mister, complicandone la situazione già precaria. 

Davide Nicola (Cremonese)

Eccellente inizio di stagione per mister Nicola, che dopo San Siro continua a raccogliere punti a Sassuolo e Parma.

La neo-promossa continua però a vivere su margini sottili e finanze limitate, rendendola una presenza fissa in quasi tutte le liste “early risk” per la volatilità di risultati in zona salvezza. 

L’ex Cagliari è comunque celebre per le sue imprese-salvezza, un tecnico per molti specializzato nei bassifondi della classifica, un fattore che per i bookmaker lo proietta verso la riconferma per la prossima stagione.


 


 


 

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