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Eventi | 25 settembre 2025, 17:50

Sanremo e Coldirodi celebrano domani i 158 anni dalla nascita di Padre Giovanni Semeria

Cerimonia, corteo e conferenza per ricordare il sacerdote, intellettuale e uomo di carità che dedicò la vita agli ultimi e alla pace

Domani la comunità di Coldirodi e la città di Sanremo celebreranno il 158° anniversario della nascita di Padre Giovanni Semeria (1867–1931), figura di straordinaria importanza religiosa, culturale e civile. La cerimonia avrà inizio alle 10.45 con l’alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno nazionale e la deposizione di una corona d’alloro offerta da CNA Imperia a nome della Città di Sanremo presso il monumento dedicato al sacerdote. Seguiranno la benedizione e i saluti ufficiali. Saranno presenti le Associazioni d’Arma e di Volontariato, gli alunni dell’Istituto Padre Semeria, il Vicesindaco Fulvio Fellegara, S.E. Mons. Antonio Suetta, Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, insieme a numerose autorità civili, militari e religiose.

Dopo la cerimonia, il corteo si sposterà davanti alla casa natale di Padre Semeria, per un momento di raccoglimento. Successivamente, presso l’Oratorio di San Sebastiano, la comunità dell’Istituto “Padre Semeria” offrirà a tutti i partecipanti un semplice ma significativo aperitivo “semeriano” come segno di ringraziamento. Nel pomeriggio, dalle 16 alle 17.30, nella Sala degli Specchi del comune, messa a disposizione dall'amministrazione Comunale di Sanremo,  si terrà la conferenza dal titolo 'Padre Giovanni Semeria: da Coldirodi all’Italia'. La relazione sarà affidata al dott. Alberto Guglielmi Manzoni, che ripercorrerà la vita e l’opera del sacerdote, approfondendo il suo ruolo di predicatore, cappellano militare, educatore e cofondatore insieme a Don Giovanni Minozzi dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia.

Nato a Coldirodi il 26 settembre 1867, fu considerato uno dei più importanti oratori sacri del XIX secolo, intellettuale di grande apertura, cappellano militare durante la Prima guerra mondiale, e sempre vicino ai più deboli. Con Don Giovanni Minozzi si dedicò in particolare agli orfani di guerra, fondando numerose opere di accoglienza. A Sanremo volle anche un orfanotrofio, prima a Villa Luca e poi nella sede attuale in via Madonna Pellegrina. Morì a Sparanise il 15 marzo 1931, lasciando un segno indelebile di fede, cultura e carità.

La ricorrenza di domani non sarà soltanto memoria, ma un’occasione di riflessione e di impegno, perché il messaggio di Padre Semeria – l’attenzione agli ultimi, il coraggio del dialogo, l’amore per la pace – rimane quanto mai attuale.

Roberto Pecchinino

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