L’ex assessore comunale di Sanremo Antonio Bissolotti ha voluto rendere omaggio a Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto, con un ricordo personale e un appello all’amministrazione cittadina: realizzare una statua in suo onore da collocare in via Escoffier, accanto a quella di Mike Buongiorno.
"Con lui ho avuto modo di fare due Festival importanti – racconta Bissolotti – e ho avuto l’onore e il piacere di essere suo grande amico. Ricordo quando fu operato alle corde vocali, un momento delicato, e io ero uno dei pochi a sapere dove fosse ricoverato. Andavo a trovarlo. La nostra amicizia è proseguita anche dopo la fine del mio assessorato".
L'ex assessore sottolinea come Baudo rappresentasse un unicum nella storia della kermesse: "Ho lavorato con colossi della televisione italiana come Raimondo Vianello, Mike Buongiorno, Raffaella Carrà. Ma Pippo aveva qualcosa di diverso: lui era il Festival. Non era narcisista, si metteva sempre al servizio della manifestazione e della città di Sanremo, che amava profondamente. Parliamo di un'epoca diversa, in cui la figura del presentatore era diversa e si è discostata nel tempo, forse solo Carlo Conti prosegue su quella scia".
Un'amicizia profonda legava Baudo e Bissilotti, che andava oltre il semplice palcoscenico: "Pippo Baudo era un gran signore, educato, disponibile, per niente montato. Era esattamente quello che si vedeva in televisione: una cosa molto rara, dato che per quello che ho visto nella mia vita lavorando nello spettacolo tanti in realtà sono diversi, per Baudo non era così. E' un dispiacere enorme per tutti, ma purtroppo la vita è così".
Da qui l’idea di un riconoscimento concreto: "Baudo ha sempre lavorato per Sanremo e mi auguro che la città gli riconosca questo amore, pensando magari all'installazione di una scultura da mettere di fianco a quella di Mike Buongiorno, un altro mostro sacro del Festival e della televisione. La mia proposta che spero venga accolta è quella di individuare al più presto un artista che sia in grado di fare una statua di Pippo da mettere a fianco a quella di Mike, anche perché ci sarebbe lo spazio perfettamente speculare per poterlo fare. Spero che l'ìamministrazione pensi concretamente a questa opzione".
Un pensiero che si unisce a quello di tanti altri che, dopo la scomparsa del presentatore, hanno sottolineato il suo ruolo insostituibile nella storia del Festival della Canzone Italiana e della televisione italiana.














