Il Comune di Pompeiana ha ribadito con forza il proprio parere negativo al progetto del maxi parco eolico “Imperia Monti Moro e Guardiabella”, un impianto da 198,4 megawatt che prevede l’installazione di 32 aerogeneratori in alta valle, con "ricadute significative anche sui territori limitrofi". Lo ha fatto la Giunta, confermando e rafforzando quanto già espresso nel precedente atto dello scorso agosto. Il termine per inviare osservazioni al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica scade il 24 giugno.
Secondo il Comune, le nuove controdeduzioni presentate dalla società proponente, la 18PIUENERGIA Srl, sono risultate “lacunose” e “non risolutive” rispetto alle criticità già evidenziate. A preoccupare l’amministrazione non è solo l’impatto visivo delle pale alte oltre 200 metri, ma anche la fragilità idrogeologica del territorio, l’interferenza con la rete ecologica regionale e le ripercussioni sulla Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Pompeiana”.
Una delle pale previste, la numero 29, si troverebbe a pochissima distanza da una zona collinare di grande valore naturalistico (ZSC IT 1315922 Pompeiana), nei pressi di Monte Croce. La strada che verrebbe costruita per raggiungerla rischia di danneggiare seriamente un ambiente ricco di piante e animali protetti. Anche le sorgenti d'acqua potabile del paese, come quella della Zunchi e il pozzo comunale, potrebbero essere messe in pericolo: le fondamenta profonde necessarie per l'impianto potrebbero causare danni irreparabili, soprattutto in un terreno fragile come quello della zona. La Giunta guidata dal sindaco Vincenzo Lanteri ha sottolineato inoltre che l’economia locale, fondata su agricoltura, escursionismo e turismo rurale, verrebbe fortemente penalizzata dall’opera. Il parco eolico, pur non sorgendo direttamente nel territorio comunale, avrebbe un impatto significativo anche su Pompeiana, alterando irrimediabilmente il paesaggio e rendendo vane le progettualità avviate con i fondi PNRR, PSR e quelli delle Aree Interne per la valorizzazione del territorio. Con la delibera, il Comune ha trasmesso al Ministero ulteriori osservazioni tecniche, invitando tutte le autorità competenti – inclusa la Commissione Tecnica VIA e la Regione – a respingere formalmente l’istanza presentata dalla società proponente.
“Il progetto del parco eolico in fase di valutazione è un intervento dal forte impatto ambientale, e dovrebbe essere approvato solo se supportato da garanzie concrete sulla sua effettiva efficacia e produttività – si legge nel documento –. Le perdite in termini di biodiversità sarebbero infatti molto elevate. Anche se formalmente gli aerogeneratori risultano collocati fuori dai siti naturalistici protetti, alcuni si trovano a ridosso di queste aree, con conseguenze significative sulla loro conservazione. Per questo riteniamo necessaria una valutazione più approfondita, in linea con il principio di precauzione previsto dall’Unione Europea. Inoltre, è fondamentale analizzare con attenzione anche la sostenibilità dell’opera nel tempo e la reale capacità della società proponente di portarla a termine e gestirla”.
Una posizione che si chiude con un messaggio chiaro: “Sì alla transizione ecologica, ma non al prezzo di sacrificare il paesaggio, la biodiversità e le risorse idriche”.














