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Attualità | 03 giugno 2025, 12:01

Taggia, consegnata l’area per il nuovo ponte ciclopedonale sull’Argentina: da giovedì chiuso il passaggio (Foto)

La decisione è stata condivisa in mattinata nel corso di un confronto tra gli uffici tecnici della Regione Liguria e quelli a Comuni coinvolti

È stata ufficialmente consegnata alla ditta incaricata l’area di cantiere per la demolizione e ricostruzione del ponte ciclopedonale sul torrente Argentina, tra Taggia e Riva Ligure. I lavori, inizialmente previsti per oggi, 3 giugno, inizieranno con un leggero slittamento di un paio di giorni, per permettere al Comune di predisporre una segnaletica adeguata che informi gli utenti della prossima interruzione della pista ciclabile.

A partire da giovedì 5 giugno, infatti, il passaggio sul tratto interessato sarà quindi interdetto. La decisione è stata condivisa in mattinata nel corso di un confronto operativo tra gli uffici tecnici della Regione Liguria e quelli dei Comuni coinvolti. “Oggi l’area è stata formalmente consegnata alla ditta. Il passaggio verrà chiuso a partire da giovedì”, ha spiegato l’assessore regionale alla Difesa del Suolo e alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone.

“Il dialogo con i Comuni non è mai venuto meno e la decisione di chiudere il ponte da giovedì è frutto di questo confronto – prosegue Giampedrone -. Pur comprendendo i disagi, non bisogna mai perdere di vista la portata storica per quel territorio delle opere che stiamo realizzando per la messa in sicurezza del torrente Argentina, per un valore complessivo di circa 17 milioni di euro tra fondi Pnrr e del ministero dell’Ambiente. Nel caso del ponte ciclopedonale, i tempi del Piano nazionale di ripresa e resilienza impediscono a Regione, che è soggetto attuatore degli interventi in corso, qualsiasi ulteriore rinvio: la nuova infrastruttura, a campata unica, dovrà essere realizzata e collaudata entro giugno 2026”. 

Dal punto di vista tecnico, la mancata realizzazione della passerella provvisoria è legata ad alcuni ritardi e complicazioni nel completamento delle opere sul lotto a monte per la realizzazione delle nuove arginature lungo le due sponde del torrente. La sua realizzazione avrebbe comportato un aggravio significativo prima di tutto in termini di tempi. Inoltre la passerella provvisoria sarebbe risultata troppo vicina al ponte da demolire, e per ragioni di sicurezza, non sarebbe stato possibile consentire il passaggio durante la demolizione e poi alle successive lavorazioni relative alla costruzione del nuovo impalcato.

Intorno all’opera, però, il dibattito resta acceso. Come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, la decisione di demolire l’attuale ponte storico ha sollevato clamore e diviso la comunità, tra chi sostiene la necessità di un’infrastruttura più moderna e chi invece avrebbe preferito un recupero conservativo. Il clima resta teso e per domenica 8 giugno è già stata annunciata una protesta pubblica da parte di cittadini e associazioni contrari all’intervento. 

Andrea Musacchio

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