Il genovese Roberto Cassinelli, già deputato e senatore di Forza Italia, è stato eletto tra i quattro nuovi giudici della Corte Costituzionale. Soddisfatti per la nomina la segreteria regionale di Azzurro Donna Liguria e tutto il coordinamento ligure che augurano 'buon lavoro' a Cassinelli.
"È di queste ore la nomina dell’onorevole Roberto Cassinelli, storico parlamentare ligure, come componente della Corte di Costituzionale, una notizia che ci riempie di orgoglio e che dà lustro alla nostra regione e a tutta Forza Italia" - commenta Milena Raco, segretario regionale di Azzurro Donna Liguria e assessore a Ventimiglia.
"All’onorevole Cassinelli vanno i nostri più calorosi auguri, siamo certi che porterà avanti questo incarico con la stessa dedizione e passione che ha dedicato alla nostra terra” - dice Raco - "Dalla segreteria regionale di Azzurro Donna Liguria e da tutto il coordinamento ligure un caloroso augurio di buon lavoro".
Roberto Cassinelli, liberale nell'animo, aderì nel 1994 a Forza Italia, dove si ritrovarono molti esponenti del Partito Liberale Italiano dopo il suo scioglimento. È stato deputato nella XVIII legislatura, dal 20 aprile 2017 senatore nella XVII Legislatura e deputato nella XVI Legislatura. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano ha esercitato, dal 1985 e per oltre trent'anni, la libera professione di avvocato, in qualità di patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione. Esercizio per il libero foro che gli ha consentito la 'promozione' a giudice costituzionale. Per due mandati fu pure consigliere dell'Ordine degli Avvocati del Foro di Genova. Da parlamentare si è concentrato prevalentemente sui temi della giustizia, delle libere professioni e del diritto delle nuove tecnologie. In particolare, ha dato vita a numerose iniziative parlamentari a difesa della libertà di espressione in rete. Arbitro in materia di diritto civile ed amministrativo, con particolare riferimento al diritto commerciale, societario, bancario, finanziario e fallimentare, è stato insignito della Medaglia d'argento al merito dal Consiglio Nazionale Forense, la più alta decorazione dell'Avvocatura italiana.
















