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Politica | 18 novembre 2022, 18:57

Bordighera: Punto di Primo Intervento o Pronto Soccorso? Dopo 5 anni applicate le normative nazionali

Dall'Asl confermano che le ambulanze potranno fermarsi su disposizione del 118 ma c'è anche chi storce il naso

Bordighera: Punto di Primo Intervento o Pronto Soccorso? Dopo 5 anni applicate le normative nazionali

La decisione è stata presa soltanto giovedì ma, come previsto dalle direttive ministeriali, il Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Bordighera non potrà ricevere le ambulanze, se non su direttiva particolare del 118 e a seconda dei casi.

Le ultime ore sono state convulse tra informazioni sindacali e di Asl 1 Imperiese, per il cambio di rotta repentino dell’azienda sanitaria di applicare la normativa nazionale. La decisione era stata presa a ottobre, al termine della stagione estiva quando c’è un calo di presenze su tutta la costa e anche nella città delle palme e relativo circondario. Il Punto di Primo Intervento era stato instaurato circa 5 anni fa ma, di fatto, non era mai stato attuato realmente tra l’attesa del passaggio alla gestione privata e, soprattutto, a causa del Covid.

Ora, con il termine della pandemia e dell’estate l’Asl ha inviato la circolare, applicando le normative nazionali per il Punto di Primo Intervento ovvero quella struttura che, distribuita omogeneamente sul territorio e con orario di attività articolato nell'arco delle 12 o 24 ore giornaliere secondo le esigenze locali, dispongono di competenze cliniche e strumentali adeguate a fronteggiare e stabilizzare, temporaneamente, le emergenze fino alla loro attribuzione al Pronto Soccorso dell'Ospedale di riferimento ed in grado di fornire risposte a situazioni di minore criticità e bassa complessità.

Il Punto di Primo Intervento è di norma una postazione territoriale della rete dell'Emergenza-Urgenza, presso cui operano i Medici dell'Emergenza Territoriale (MET). I Punti di Primo Intervento devono garantire una prima risposta sanitaria all'Emergenza-Urgenza sul territorio ed operare, in stretto collegamento funzionale con le altre Unità Operative del DEA, sulla base di un comune codice di Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Nei Punti di Primo Intervento non si effettuano ricoveri urgenti né si attivano procedure di accettazione in urgenza.

Dall’Asl confermano che, pur applicando la norma, in caso di necessità e su decisione specifica del 118, le ambulanze potranno comunque fermarsi al Saint Charles, magari per trattare localmente un paziente e poi dirottarlo verso l’ospedale più appropriato. Nessun ‘divieto di accesso’ delle ambulanze, quindi, ma solo una direttiva nazionale da applicare. "E' bene evidenziare - sottolinea l'azienda - che i casi di emergenza previsti da protocolli specifici verranno presi in carico come quelle situazioni che dovessero necessitare di trasporto immediato tramite elisoccorso al Centro Hub di riferimento della piazzola di Bordighera. Le urgenze, quindi, sono garantite".

Inutile evidenziare che, sia da parte sindacale che sul piano logistico, in molti hanno storto il naso anche perché la decisione è stata presa, di fatto, dopo 5 anni in cui il Ppi è stato attivato e che, comunque, ha agito come un vero e proprio Pronto Soccorso. Le classiche voci di corridoio (non confermate ufficialmente) parlano di una lettera di chi lavora all’interno del Saint Charles e che avrebbe messo pressione sulla direzione aziendale.

Ora, ovviamente, si attendono pure le reazioni sul piano politico anche se, il fatto che all’ospedale bordigotto fosse stato instaurato il Ppi era noto a tutti. Ora, però, la situazione è chiaramente cambiata con le nuove direttive e non è da escludere che ci possano essere nuove rimostranze.

Carlo Alessi

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