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Politica | 18 settembre 2022, 12:40

Pontida 2022, Rixi: "Lo Stato deve essere vicino ai cittadini che lavorano, al governo per cambiare le leggi sbagliate" (Video)

"In questo momento stare vicino ai cittadini, alle imprese e alle famiglie che con il caro bollette hanno problemi enormi sia fondamentale"

Pontida 2022, Rixi: "Lo Stato deve essere vicino ai cittadini che lavorano, al governo per cambiare le leggi sbagliate" (Video)

Al tradizionale raduno di Pontida della Lega, ripreso quest'anno dopo lo stop dovuto alla pandemia, non poteva mancare Edoardo Rixi, segretario della Lega ligure che si prepara a un ruolo da protagonista nel governo in caso di vittoria del centrodestra. Non è infatti un mistero che il suo nome sia tra quelli in lizza per il ministero delle infrastrutture.



La Pontida del 2022 – ha dichiarato Rixi - è riabbracciare il nostro popolo dopo tre anni in cui il covid ha impedito di fare assemblee come queste e condividere le nostre iniziative politiche con il nostro popolo e la nostra gente. Oggi la Lega è una famiglia molto ampia che racchiude tutte le regioni del paese, la Liguria ha un ruolo importante e in questo momento stare vicino ai cittadini, alle imprese e alle famiglie che con il caro bollette hanno problemi enormi sia fondamentale. Vogliamo ricordare che la Lega nasce dalla gente e con la gente, quindi quello che cerchiamo di fare è portare nei palazzi del potere le istanze dei nostri territori. Io in Liguria ho messo 'Credo nel mio territorio' perché è evidente che la Liguria ha dei problemi importanti sulle infrastrutture, sulla situazione a livello idrogeologico, abbiamo visto quello che è successo nelle Marche, dobbiamo rivedere delle leggi perché è impossibile non potere in questo paese dragare e pulire i fiumi, sono leggi sbagliate”.



Poi – continua - bisogna aiutare le imprese in questo momento di difficoltà, soprattutto le piccole, le piccolissime, gli artigiani, i liberi professionisti che non possono più indebitarsi dopo due anni di covid. Deve intervenire lo Stato, non ci piace l'indebitamento pubblico, ma se oggi si deve indebitare qualcuno non è l'impresa, il cittadino, ma lo Stato che deve garantire che di fronte alla situazione economica particolarmente difficile bisogna evitare il fallimento di nuove aziende, vorrei ricordare che il nostro paese è diventato grande nel momento in cui avevamo leggi semplici e facevamo lavorare la gente, non certo con il reddito di cittadinanza. Noi oggi dobbiamo tornare a spingere i giovani a credere nel nostro paese, a lavorare, quindi se facciamo chiudere le imprese otteniamo l'effetto contrario”.

Credo che la forza della Lega – conclude – sia quella di portare avanti le istanze del territorio, di portarle in quei palazzi che molto spesso non si accorgono di quello che succede fuori Roma e farlo con un senso di comunità e solidarietà tra la gente comune è la cosa più importante. Per me Pontida è un momento non solo simbolico, ma anche di elaborazione di contenuti e condivisione con il nostro popolo che è il popolo non solo delle partite iva, ma di tutta l'Italia che lavora, che ha voglia di riscattarsi e che crede che sia il paese più bello del mondo, peccato che abbia delle leggi sbagliate che noi ci candidiamo per cambiare e avere un governo forte con la Lega protagonista”.

I.P.E.

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