La decisione di affidare ad un privato la gestione del ‘Saint Charles’ e la realizzazione della ‘Casa della Comunità’ a Ventimiglia da parte della Giunta Regionale non sono sufficienti per determinare una svolta nella Sanità Pubblica di quel Territorio. Occorre anche altro”.
Interviene così il gruppo di cultura politica della Federazione Operaia Sanremese che più volte, nell'ambito delle riflessioni fatte rispetto alla sanità sul territorio di Asl 1, si è soffermato sulle problematiche che fanno riferimento alla gestione privatistica dell'Ospedale di Bordighera e sulle opportunità offerte dalla ‘Missione Salute’ del PNRR, al fine di contribuire, mediate ragionamenti e proposte, al necessario rilancio del servizio sanitario pubblico anche sul territorio intemelio.
“La recente uscita di scena del Direttore Generale di Asl 1 Dott. Falco – prosegue la Fos - e la decisione della Giunta Regionale della Liguria di recepire i contenuti del contratto concordato (in sede tecnica) con il soggetto privato ICLAS, di fatto, sembra sbloccare (almeno per ora) una situazione che si trascina (causa anche la pandemia) da troppo tempo. Sostanzialmente si è trattato di una scelta tutta politica di cui la Giunta Regionale si è assunta tutte le responsabilità, data anche l'affermazione categorica del Presidente Toti: la firma del contratto da parte di Asl 1 è un atto vincolante (questo significa che arriverà un Direttore Generale che eseguirà quanto già deciso)”.
In occasione del tour sulla Sanità da parte del Presidente Toti nel Territorio di Asl 1, il gruppo della FOS chiede che la Regione renda pubblico, da subito, quanto previsto nel contratto da sottoscrivere con il soggetto privato ICLAS, in particolare sul Pronto soccorso e l’attività chirurgica.
In questo contesto il Gruppo della FOS pone, al Presidente Toti, due specifiche domande dall'ampia valenza politica:
- all'interno del nosocomio di Bordighera ci sarà un reparto (denominato ‘Ospedale di Comunità’) con almeno 20 posti letto a supporto della Medicina di Prossimità? Questo reparto (indipendentemente da chi lo gestirà) è indispensabile per assicurare ai cittadini dell'Intemelio (17 Comuni e poco più di 56.000 abitanti) il ricovero ospedaliero delle patologie di bassa e media intensità;
- all'interno sarà realizzata una ‘Casa della Comunità’? Si utilizzerà per tale scopo una parte della nuova palazzina appena terminata, oppure si realizzerà altrove? La ‘Casa della Comunità’ è il Presidio principale per realizzare una Medicina di Prossimità efficace e nello stesso tempo ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso.
“Come è evidente – termina il gruppo della Fos - non si tratta di due piccole questioni a carattere tecnico, ma di due questioni con molta sostanza politica con importanti risvolti pratici sulla Sanità pubblica del Territorio Intemelio”.














