“No alle aste”, balneari in piazza questa mattina a Genova per protestare contro la proposta di legge del governo contenente l'emendamento che stabilisce il via alle gare dal 2024 per la concessione degli stabilimenti.
“Io mi rendo conto di quello che stanno vivendo tante famiglie di balneari, è una situazione inaccettabile, - commenta l'assessore al demanio di Regione Liguria Marco Scajola – perché sono anni che ci portiamo dietro la direttiva Bolkestein e nessun governo si è interessato al problema delle concessioni demaniali marittime. In Liguria ci sono migliaia di famiglie in difficoltà che meritano di avere rispetto e un trattamento diverso. Aspettiamo che il Senato si esprima, ma mi auguro che ci sia una valutazione seria e responsabile per dare un futuro alle nostre imprese e alle nostre famiglie”.
I balneari attendono segnali dal governo finora non incoraggianti per la categoria. “L'emendamento – continua Scajola – non è stato condiviso con le regioni come promesso, vorrei vedere che fine farà in parlamento. Spero che ci siano correzioni importanti perché è inaccettabile. Tutte le regioni hanno votato un emendamento comune, cosa che non è sempre facile, per dire che siamo contrari a questo trattamento che stanno subendo le imprese, vorremmo un atto responsabile per superare la direttiva”.
“Questa piazza è importante perché vuole ribadire una volta di più il no alle aste che riguarda non solo i balneari, ma tante attività legate alle concessioni che vengono messe in discussione con la cosiddetta direttiva Bolkestein, che azzererebbe ed escluderebbe tutte le attività commerciali in area demaniale. - spiega il Responsabile di Fdi dipartimento ristorazione e locali notturni Augusto Sartori – Sarà una battaglia lunga, ma che siamo convinti di vincere. Si parla di oltre 30mila realtà sul territorio nazionale, solo per i balneari, a cui vanno aggiunte realtà come la mia, che ho un ristorante sito in area demaniale. Senza considerare il mondo dell'indotto che rischia di non aver lavoro perché non ci sono prospettive”.
Vicky Ratto, Presidente dell'Associazione Italia Balneare, ha dichiarato: "Ci saranno delle azioni congiunte dalle varie regioni italiane, nelle piazze simbolo di ogni regione, per ribadire il nostro no convinto alle evidenze pubbliche e lo stralcio al disegno di legge che è irricevibile. La scelta del giorno non è casuale. Il 14 marzo, infatti, doveva essere il giorno della scadenza degli emendamenti al DDL Concorrenza. E' una data simbolo per continuare a dimostrare a questo Governo che quello che sta facendo è un'azione pericolosa che non può essere portata avanti; è un'azione grave che va anche costituzionalmente contro i diritti. Per questo motivo scendiamo in piazza, per ribadire ancora una volta il no alle aste e tentare un'apertura al dialogo e al buon senso".





























