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Cronaca | 21 ottobre 2021, 07:14

Diano Marina, giudizio immediato per il barista accusato di pedopornografia: comparirà il 15 dicembre davanti al Tribunale di Genova

Chiuse le indagini nei confronti del 48enne finito ai domiciliari nel settembre scorso. Gli agenti della Polizia Postale hanno trovato nel suo pc un ingente quantitativo di foto e video pedopornografici

Diano Marina, giudizio immediato per il barista accusato di pedopornografia: comparirà il 15 dicembre davanti al Tribunale di Genova

Comparirà il 15 dicembre, dinnanzi al Tribunale di Genova, il barista 48enne di Diano Marina, S.S., finito agli arresti domiciliari l’otto settembre scorso in quanto accusato di detenzione di materiale pedopornografico. Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno chiuso le indagini a suo carico e richiesto il giudizio immediato. Si tratta di un procedimento speciale caratterizzato dall'assenza dell'udienza preliminare: si passa infatti dalle indagini all'udienza dibattimentale. Per il pm vi è la piena evidenza della prova ed è per questo che ha chiesto al gip questo tipo di procedimento.

L’inchiesta è  coordinata dalla Procura del capoluogo ligure, competente per questo tipo di reati, è stata condotta dalla Polizia Postale di Imperia. In seguito alla perquisizione effettuata dagli agenti, sul pc del 48enne è stata trovava una quantità ingente di foto e video pedopornografici. Il computer è stato sequestrato così come sono stati sequestrati anche il suo cellulare e alcuni account e profili social, come quelli di Instagram e Telegram.

Inoltre, gli investigatori hanno analizzato anche il programma 'E-mule', trovato installato sul suo pc. Si tratta di una piattaforma che permette di caricare e scaricare file solitamente usato per film e musica, ma anche foto. Ed in questo caso sono state rinvenute alcune immagini dal contenuto pedopornografico.

Subito dopo essere finito ai domiciliari, il barista – difeso dall’avvocato Luigi Basso- è comparso dinnanzi al gip imperiese, Anna Bonsignorio. Durante l’interrogatorio di garanzia l’uomo non si è sottratto alle domande del giudice e ha fornito la propria versione dei fatti. Adesso per lui si apre il processo.

Angela Panzera

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