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Cronaca | 25 luglio 2021, 12:54

Imperia, scritta shock a Castelvecchio: "Carlo vive, Scajola assassino". Il sindaco replica, "Non è ribellione, ma inciviltà" (foto)

Al momento non è stato individuato l'autore. Il riferimento è al G8 di Genova del 2001 quando venne ucciso Giuliani. Il primo cittadino all'epoca era Ministro dell'Interno: "Non esitai a definire vergognosi i fatti della Diaz e Bolzaneto"

Imperia, scritta shock a Castelvecchio: "Carlo vive, Scajola assassino". Il sindaco replica, "Non è ribellione, ma inciviltà" (foto)

"Carlo vive, Scajola assassino": questa la scritta apparsa su un pilone dell'autostrada nei pressi dell'uscita di Imperia Est, in zona Castelvecchio. E' lo stesso primo cittadino a darne notizia sulla propria pagina social.

Al momento non è stato individuato l'autore del gesto. Il riferimento è a quanto accaduto 20 anni fa al G8 di Genova ed in particolare agli scontri tra manifestanti e le forze dell'ordine avvenuti in piazza Alimonda dove il 20 luglio del 2001 è morto Carlo Giuliani che all'epoca aveva solo 23 anni. A sparare fu il Carabiniere Mario Placanica. All'epoca del vertice, Scajola era Ministro dell' Interno.

Proprio in questa ultima settimana nel capoluogo ligure tante sono state le iniziative organizzate per il ventennale del G8. Cortei, manifestazioni, tavole rotonde, dibattiti e momenti commemorativi sono stati infatti, realizzati proprio per non dimenticare quanto accaduto. Soprattutto l'omicidio di Giuliani, ma anche le violenze perpetrate dalla Polizia alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto. 

"Non temo il dibattito, apprezzo il confronto soprattutto con chi ha idee molto diverse dalle mie, ha dichiarato Scajola. Proprio sul G8 di Genova in questi giorni non mi sono mai tirato indietro da tutte le richieste di domande e di interviste, dando il mio contributo per una ricostruzione storicamente fedele di quelle drammatiche giornate. E non ho esitato a definire vergognosi e in alcun modo giustificabili gli episodi della Diaz e di Bolzaneto". 

"Ma questo rientra in un dibattito tra persone, evidenzia il sindaco, che sono disposte ad un confronto civile. Insozzare un luogo pubblico, cioè di tutti, non è simbolo di ribellione ma soltanto di inciviltà. Non si fa un dispetto a Scajola, si fa a tutta la città. È già in corso l'esame delle immagini di videosorveglianza che, come dimostrano anche i più recenti fatti di cronaca, sono ormai molto efficaci per accertare le responsabilità".

 

 

Angela Panzera

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