/ Economia

Economia | 16 giugno 2021, 08:45

Come viene definito il colore delle vesti sacerdotali? Tutto quello che c’è da sapere

Come viene definito il colore delle vesti sacerdotali? Tutto quello che c’è da sapere

Il simbolismo nella Chiesa cattolica è fondamentale e molto ricorrente, come del resto lo è nella vita quotidiana: l’uomo, infatti, tende a comunicare con gli altri, oltre che mediante le parole o i gesti, per mezzo dei simboli.

Nel caso della religione cristiana, i simboli sono ciò che consentono di trasfigurare la materialità ad un livello più alto, elevandone il significato sul piano spirituale. Accade ad esempio con i paramenti sacerdotali, ovvero gli abiti indossati dai preti durante la Messa: l’utilizzo dei colori non è casuale, ma contribuisce ad esprimere la particolarità del mistero della fede che viene celebrato.

In questo articolo, proveremo ad entrare nel cuore della questione, soffermandoci sulle varietà cromatiche indossate dai ministri. Tuttavia, se vuoi rimanere aggiornato sul mondo sacerdotale o leggere le storie dei preti italiani impegnati nel nostro Paese e nel mondo, ti consigliamo di consultare il sito Insieme ai Sacerdoti, il portale ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana.

I colori dei paramenti sacerdotali: come vengono scelti?

I colori liturgici principali attualmente in uso sono stati codificati per volontà di Paolo VI nel Rito Romano del 1969 e sono quattro: bianco, verde, rosso e viola, a cui se ne aggiungono altri facoltativi, come il rosa, il nero, l’azzurro e l’oro, che vengono utilizzati solo in alcune occasioni particolari o in alternativa ai colori canonici.

Ciascun colore dei paramenti liturgici, quali il piviale, la stola, la casula e la dalmatica, rimanda visivamente al tempo liturgico in corso o all’occasione festiva che si sta celebrando in quel periodo.

Eccoli spiegati nel dettaglio.


Il colore bianco

Simbolo della gioia, della purezza derivante dalla Fede e della Risurrezione, il bianco è uno dei colori più ricorrenti tra i paramenti liturgici utilizzati giornalmente dai sacerdoti.

È di uso obbligatorio durante il Natale, il Giovedì Santo, la Solennità della Santissima Trinità, le Feste del Signore non legate alla Passione, le Feste Mariane, le Feste degli Angeli, la Natività di San Giovanni Battista, le feste dei Santi non martiri o confessori della fede, la Festa della Cattedra di San Pietro, la Festa della Conversione di San Paolo, tutti i Santi, nel Sacramento del Battesimo, dell’Ordine e del Matrimonio, nel Sacramento dell’Eucarestia, nell’Adorazione eucaristica, in tempo di Pasqua e infine per il Sacramento dell’Unzione degli infermi.

L’utilizzo è facoltativo, invece, nelle Messe da Requiem e uffici per i defunti quando la Conferenza Episcopale dà il permesso, e nelle Messe votive o in altre occasioni in cui viene normalmente utilizzato verde.


Il colore verde

Simbolo di speranza, di ascolto perseverante e di costanza, il verde è di uso obbligatorio nelle domeniche e ferie del tempo ordinario. Dopo il bianco, questo colore accompagna il cammino quotidiano dei sacerdoti e dei fedeli che ad essi si rivolgono.


Il colore rosso

Simbolo indiscusso della passione di Cristo e del sangue versato nel martirio da Gesù e dai santi, il colore rosso viene utilizzato per la Domenica delle Palme, il Venerdì Santo, la Pentecoste, ma anche nelle celebrazioni dedicate alla Passione del Signore, alle feste degli Apostoli, degli Evangelisti e dei Santi Martiri. È di uso facoltativo invece per le Messe votive dello Spirito Santo e per i funerali del Papa.

Il colore viola

Un colore che richiama il lutto, la penitenza e l’attesa, il viola viene utilizzato soprattutto per l’Avvento e la Quaresima. Nella Commemorazione dei defunti e nelle Messe da Requiem questo colore è di uso facoltativo, tant’è che può essere sostituito dai paramenti di colore nero.

Il colore rosa

Un colore derivato dall’unione del viola, simbolo di penitenza, e il bianco, utilizzato nelle celebrazioni di festa, il rosa è considerato la trasposizione in materia della sosta nel cammino di penitenza e di attesa, con la possibilità di interrompere il digiuno che richiede la Quaresima. Viene infatti utilizzato per la Domenica Gaudete (III Domenica di Avvento) e la Domenica Laetare (IV Domenica di Quaresima), pur essendo di uso facoltativo.

Il colore nero

Simbolo di lutto che spesso sostituisce il viola, i paramenti di colore nero sono di uso facoltativo per la Commemorazione dei defunti e per le Messe da Requiem e uffici per i defunti.

Il colore azzurro

Un colore simbolo di lealtà e pacatezza, l’azzurro viene spesso inserito nelle stole e nelle decorazioni dei paramenti bianchi. È di uso facoltativo e viene essenzialmente utilizzato per le celebrazioni in onore della Beata Vergine Maria, soprattutto nei paesi di cultura portoghese e spagnola.

Il colore oro

L’oro è il simbolo della regalità e viene utilizzato nelle celebrazioni più solenni, sostituendo il colore liturgico del giorno. È di uso facoltativo e può essere utilizzato in sostituzione di tutti gli altri colori, ad eccezione del viola e del nero.



Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium