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Attualità | 11 giugno 2021, 07:11

I 16 Comuni costieri fanno squadra per il Santuario dei Cetacei: nasce il progetto ‘Costa Balenae’

Sulla scia di quanto fatto con l’entroterra, le varie amministrazioni lavoreranno insieme nel nome del turismo sostenibile e della promozione del territorio

I 16 Comuni costieri fanno squadra per il Santuario dei Cetacei: nasce il progetto ‘Costa Balenae’

Non solo entroterra. I Comuni della zona faranno squadra anche per la promozione e la valorizzazione del nostro grande tesoro marino: il Santuario dei Cetacei.
Ieri mattina i rappresentanti dei Comuni si sono riuniti, insieme ai dirigenti e a Sabina Airoldi dell’istituto Tethys, per posare la prima pietra del progetto ‘Costa Balenae’, un comprensorio marino che unirà i 16 Comuni costieri (da Ventimiglia a Cervo) nell’intento condiviso di fare squadra e poter così avere accesso a bandi europei e a una promozione unitaria del Santuario.

L’obiettivo centrale del progetto ‘Costa Balenae’ è quello di incrementare il turismo sostenibile in provincia valorizzando così il patrimonio ambientale e culturale in cooperazione tra i Comuni costieri creando anche un sistema organico e coordinato di strettire e prodotti turistici innovativi con l’intento finale di aumentare l’attrattività del territorio. La bozza del progetto è stata preparata da Sabina Airoldi e da Fausto Galimberti e vede le linee guida del documento che poi sarà analizzato e approvato da tutti i Comuni. 

Il whale watching è un’attività turistica ormai sempre più apprezzata sia in Italia che, soprattutto, all’estero. E la nostra provincia, con il Santuario dei Cetacei, può vantare una risorsa unica nel proprio genere. Lavorare insieme permetterà ai 16 Comuni costieri di elaborare una proposta unitaria e condivisa tale da avere maggiore presa sui mercati nazionali e internazionali portando con sé il nome del Santuario dei Cetacei e il nuovo brand ‘Costa Balenae’.

La cooperazione tra i Comuni costieri è senza dubbio una grande occasione di promozione per l’intero territorio ponentino - commenta ai nostri microfoni Giuseppe Faraldi, assessore al Turismo del Comune di Sanremo - lavorando insieme potremo portare il nome di Sanremo e dell’intera provincia sia in Italia che all’estero per promuovere un turismo di qualità, sostenibile, sempre all’aria aperta e immerso nelle bellezze del nostro territorio. Così come abbiamo lavorato tutti insieme per l’entroterra, ora faremo anche per il nostro mare”.

A seguire il progetto per il Comune di Sanremo è il consigliere comunale Sara Tonegutti che commenta: “Potremo essere un’unica voce anche su temi come la tutela dell’ambiente oltre che nella promozione turistica, ogni Comune avrà le proprie peculiarità attraverso la ricerca di bandi europei. Un importante lavoro che stiamo facendo anche grazie alla collaborazione del Comune di Bordighera e dell’assessore Marzia Baldassarre. A Sanremo punteremo a inserire una parte di Palazzo Roverizio nel progetto di rigenerazione urbana della Pigna per creare il polo multimediale del Santuario dei Cetacei”.

Adesso tutti i Comuni, Sanremo per primo, porteranno in giunta l’approvazione della relativa delibera e poi il progetto potrà entrare nel vivo. Si pensa che entro l’autunno sarà possibile puntare ai primi bandi europei.

Pietro Zampedroni

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