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Cronaca | 11 maggio 2021, 17:18

Vigile del Fuoco denunciato a Savona dalla Polizia Ferroviaria: "I fatti sono andati in modo completamente diverso"

A.C. ci ha scritto, dopo la pubblicazione della notizia questa mattina, per esprimere la sua versione"

Vigile del Fuoco denunciato a Savona dalla Polizia Ferroviaria: "I fatti sono andati in modo completamente diverso"

Il Vigile del Fuoco denunciato dalla Polizia Ferroviaria di Savona per aver viaggiato senza biglietto e per essersi rifiutato di indossare la mascherina ci ha scritto per chiedere il diritto di replica alla notizia pubblicata oggi dal nostro giornale.

“Mi sento chiamato in causa – ci scrive A.C. – e vi confesso che in quanto dirigente sindacale mi sento sconfitto nel denunciare l’accaduto. Spesso il lavoratore ‘medio’ non possiede una formazione adeguata all'incarico conferitogli, vuoi perchè il diritto è una materia molto complessa, vuoi perchè per via dei tagli nella pubblica amministrazione, la formazione assume sempre più un ruolo marginale in quanto direttamente legata alle economie disponibili. I pubblici ufficiali, e nel caso specifico agenti e ufficiali di polizia giudiziaria dovrebbero sottostare al principio di legalità, ovvero fare solo ciò che è previsto per legge, pertanto il motivo per il quale sono stato chiamato a scendere dal treno, non è legato alla copertura delle vie aeree, cosa non vera tra l'altro, ma poichè i dipendenti di Trenitalia, nello specifico la ‘sorveglianza aziendale’ che oltrepassava al momento dei fatti le proprie competenze, ritenevano di non poter essere registrati, cosa che ho dovuto fare per potermi tutelare nelle opportune sedi”.

“Stesso errore è stato successivamente commesso dalla polizia – prosegue - quando hanno poi tentato di prendermi il telefono dalle mani poichè dopo aver chiesto di voler produrre una autocertificazione a supporto della mia posizione, mi è stato negato. Non vi è stata nessuna interruzione di pubblico servizio, poichè all'invito di scendere ho rispettato le indicazioni del gruppo alla quale ho dedicato diverso tempo invitandoli alla correttezza, speranzoso che il confronto fosse stato utile. I reati commessi nei miei confronti sono diversi, ed in base agli eventuali sviluppi, per quanto combattuto di prendermela con i ‘meri esecutori’ di ordini spesso ingiusti ed altre volte per essi difficilmente collocabili nel complesso quadro normativo che li fanno esporre a situazioni poco piacevoli, valuterò il da farsi”.

“Concludo – termina - col pensiero che si sta creando un pesante clima di tensione nella società, che non mi vede felice. Abbiamo prestato giuramento verso la Costituzione oggi vilipesa ed i pubblici dipendenti devono rispettarla con disciplina ed onore come cita l'art 54. Auspico che le rispettive Organizzazioni Sindacali delle due classi lavoratrici interessate possano momentaneamente tamponare la situazione affinchè i lavoratori in questione non si espongano alla mannaia della giustizia, che li obbligherebbe a sottrarre economie alle rispettive famiglie. Ringrazio tutte le forze dell'ordine che svolgono con serietà e correttezza, rispettando la Costituzione ed i diritti Umani, il proprio difficile ruolo in un periodo storico molto preoccupante per la tenuta sociale”.

Carlo Alessi

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