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Politica | 02 marzo 2021, 18:32

Casa di Riposo Imperia e debiti con ‘Il Faggio’: FdI “Preoccupati per il futuro della struttura”

"Ci aspettiamo sia il CDA della Casa di Riposo che l’Amministrazione Comunale, rappresentata nel CDA stesso, diano delle risposte in primis ai creditori, e magari (se lor Signori lo volessero) anche ai cittadini di Imperia”.

Casa di Riposo Imperia e debiti con ‘Il Faggio’: FdI “Preoccupati per il futuro della struttura”

Anche Fratelli d’Italia di Imperia, esprimendo la massima solidarietà alla Cooperativa Sociale ‘Il Faggio’, creditrice di più di 1,5 milioni di euro nei confronti della casa di riposo di via Agnesi, si interroga con preoccupazione sul futuro stesso della struttura: un debito così importante difficilmente potrà essere rifondato in breve tempo, specialmente in un periodo come quello che stiamo vivendo, dove la casa di riposo ha un’occupazione del 60% rispetto alla disponibilità totale e dove mancano intere ‘rette mensili’.

“Ai ‘buchi’ di bilancio già contratti – evidenzia il partito - si sommano quindi ulteriori mancati introiti che vanno a peggiorare il già traballante bilancio della Casa di Riposo il cui CDA, ricordiamo, è composto da cinque membri, tre dei quali sono espressione politica (due nominati dal Comune di Imperia e uno dalla Regione Liguria). Quando c’è la politica di mezzo, specialmente con la ‘nostra’ Amministrazione Comunale in carica, sembra che le regole del vivere normale – quelle che regolano la vita delle imprese e delle persone ‘normali’ - non vengano minimamente osservate: le aziende si dovrebbero gestire secondo il principio del ‘buon padre di famiglia’. Si dovrebbero onorare gli impegni economici, in primis, con i fornitori (i quali, a loro volta, hanno impegni economici con altri soggetti, e così via); si dovrebbe ‘accantonare’ il più possibile quando si può, si dovrebbe investire nel momento e nei modi giusti. Ci sono delle entrate e delle uscite, la cui gestione è alla base dei compiti istituzionali dei membri del Consiglio di Amministrazione che, ricordiamo, è nominato”.

“Nessuno di loro ha pensato di redigere un piano di impresa che prevedesse delle ovvie perdite a causa del Covid, proponendo magari correttivi tempestivi che non portassero a questa situazione? Nulla di straordinario: avrebbero dovuto fare solamente quello che hanno fatto tutti gli imprenditori e tutte le famiglie che hanno visto diminuire le proprie entrate, che hanno gestito e stanno ancora affrontando questo infausto periodo storico”.

“E’ mai possibile arrivare ad avere debiti per 1,5 milioni di euro nei confronti di un fornitore (il principale)? Quanti altri debiti emergeranno dopo la denuncia del ‘Faggio’? E’ possibile, a questo punto, sostenere compensi a professionisti ‘esterni’ per cifre che si aggirano intorno ai 160.000 euro l’anno? Non ci sarà mica una disparità di trattamento tra i differenti ‘fornitori di servizi’? Non si è ‘stretta la cinghia’, ma in questi casi si aspetta sempre la ‘lunga mano della Pubblica Amministrazione’ che, anche parzialmente, copra i debiti: immaginatevi che danno economico e di immagine se la Casa di Riposo di Imperia, gestita da un Azienda Speciale che fa riferimento al Comune di Imperia, andasse in default!”

“Quindi – termina Fratelli d’Italia - aspettiamoci qualche ‘correttivo’ di bilancio, ricordandoci che i bilanci pubblici sono costituiti dagli oneri che noi tutti cittadini versiamo: qualsiasi intervento dovesse fare il Comune di Imperia verrebbe, insomma, pagato con i nostri soldi. Ci aspettiamo quindi sia il CDA della Casa di Riposo che l’Amministrazione Comunale, rappresentata nel CDA stesso, diano delle risposte in primis ai creditori, e magari (se lor Signori lo volessero) anche ai cittadini di Imperia”.

Redazione

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