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Politica | 29 gennaio 2021, 07:21

L’On. Mulè a ‘2 ciapetti con Federico’ sul caso Festival: “Il sindaco Biancheri non tiene alta la bandiera della città”

L’On. Giorgio Mulè è intervenuto a ‘2 ciapetti con Federico’ per analizzare, insieme a Simone Baggioli (Forza Italia), la questione Festival e commentare la dichiarazione di ieri del sindaco: “Biancheri doveva chiedere un ristoro speciale per le attività locali”.

L'On. Giorgio Mulè

L'On. Giorgio Mulè

Mi sorprende che il sindaco Alberto Biancheri non tenga alta la bandiera di una città che senza il Festival avrà un danno enorme”. E’ questa l’analisi dell’On. Giorgio Mulè di Forza Italia, capogruppo in Commissione vigilanza Rai, intervenuto a ‘2 ciapetti con Federico’ in merito al dibattito sul Festival di Sanremo e in risposta alle dichiarazioni di ieri del Primo Cittadino. “Bastava che il sindaco si sedesse intorno ad un tavolo con la Rai e dicesse che non si può creare una bolla dove chiudere i cantanti, perché fuori c’è un mondo che è quello che fa il Festival - ha detto - Una soluzione alternativa poteva essere quella di presentarsi a questo tavolo pretendendo dalla Rai, che è al 99,5% del Ministero dell’Economia e quindi del Governo, un ristoro speciale per il fatturato che in quella settimana nessuno potrà incassare, pari ad almeno 30 o 40 milioni. Il territorio non può essere mortificato”.

L’On. Mulè continua a sostenere la linea del rinvio della manifestazione. “Si chiama Festival di Sanremo – ha detto - non è il Festival di Amadeus o della Rai, ma è di Sanremo perchè è di una comunità che in decenni ha reso grande questo evento. Per questo io sono contrario a qualsiasi soluzione, come appunto l’organizzazione della manifestazione ad inizio marzo, che tagli fuori la città, i suoi ristoranti, bar o strutture ricettive molte delle quali sono nate proprio perché c’è il Festival. Prevedere i figuranti e il nulla intorno, significa penalizzare ulteriormente una città che in questo momento non può essere mortificata. Altri importanti eventi nel mondo sono stati rinviati fino a luglio, non capisco perché non si possa fare con il Festival. Non va cancellato, il Festival va solo rinviato a quando ci potranno essere le condizioni per svolgerlo nel migliore dei modi”.

A fargli eco il consigliere comunale e commissario provinciale di Forza Italia Simone Baggioli: “Il Festival porta introiti a tutto il territorio – ha dichiarato - mi deprime leggere la posizione del sindaco Alberto Biancheri che ha dichiarato di fatto la volontà di accodarsi all’intenzione della Rai di svolgere il Festival dal 2 al 6 marzo, tenendo conto che il 5 è termine ultimo per la situazione di emergenza per Covid. Reputo questo un colpo di grazia e l’eliminazione di una boccata d’ossigeno per tutti i nostri commercianti e ristoratori. Non capisco i motivi per i quali un sindaco abbia potuto decidere contro gli interesse dei cittadini, commercianti, ristoratori, albergatori e tutte quelle attività che vivono quotidianamente della realtà turistica che porta Sanremo ad essere conosciuta in tutto il mondo. Non capisco questo allontanamento che l’Amministrazione Comunale ha avuto nei confronti dei cittadini, perché l’ascolto è fondamentale. La distanza tra il sindaco Alberto Biancheri ed i cittadini è abissale, bisogna andare incontro alle esigenze del tessuto sociale ed economico. La situazione è imbarazzante e deprimente. Una bolla intorno al Festival può rappresentare il colpo finale per le attività che non riusciranno più a riaprire. Il sindaco doveva portare avanti una linea a tutela dei cittadini e delle attività economica, invece ha dichiarato che si è tenuto lontano dalle polemiche del Festival che, ricordo, è la manifestazione più importante che porta un indotto astronomico a tutto il comparto economico. I cittadini devono essere tutelati da un sindaco, come è invece possibile che un sindaco che rappresenta la città non si veda e non si senta, e che quando apre bocca sembra che dica cose contrarie alle attività economiche della città”.

L’On. Giorgio Mulè ha poi anche analizzato la situazione che sta vivendo il casinò: “Quest’anno il casino non ha potuto incassare – ha detto - anche su questo punto mi piacerebbe sentire più vicina l’Amministrazione Comunale, cosi come abbiamo fatto noi che abbiamo presentato una serie di emendamenti, suggeriti anche da Simone Baggioli e da tutta Forza Italia, per limitare le conseguenze sul Comune di questi mancati introiti. Il non riaprire il casino, che è fiore all’occhiello come prevenzione visto che non c’è stato alcun focolaio, significa fare il gioco dell’illegalità e non volere dar retta ad un territorio e ad un’azienda che ha tutte carte regola per poter riaprire in sicurezza”. “Sul casinò meno male che Forza Italia si è accorta dell’assenza di emendamento nel DL Mille Proroghe – ha concluso Simone Baggioli - interessando quindi l’On. Giorgio Mulè perché ci mettesse mano”.

In chiusura non è mancata una battuta di Giorgio Mulè sull'attuale situazione politica nazionale e sulla posizione di Forza Italia.

Guarda l’intervista integrale:

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Federico Marchi


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