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Attualità | 31 dicembre 2020, 09:47

A due centenarie di Casa Rachele 'Zitomirski' di Vallecrosia i primi vaccini Covid per le RSA della provincia di Imperia (foto e video)

A pochi minuti dalla prima vaccinazione in ospedale a Sanremo, quindi, sono gli anziani della Rsa vallecrosina ad essere sottoposti al siero e, a loro, seguiranno tutte le case di riposo che stanno facendo richiesta all’Asl 1.

A due centenarie di Casa Rachele 'Zitomirski' di Vallecrosia i primi vaccini Covid per le RSA della provincia di Imperia (foto e video)

E’ arrivato alle 9, con un furgoncino dell’Asl 1 Imperiese scortato dalla Polizia, il carico di speranza per gli anziani della Rsa Casa Rachele Fondazione Zitomirski di Vallecrosia.

Si tratta dei primi vaccini contro il Covid-19 in una RSA della provincia di Imperia e saranno somministrati a 66 ospiti e 14 operatori. I primi a ricevere il vaccino sono stati due ospiti della struttura, Santina Davigo di 101 anni e di Maria Ciccolunghi 102 anni. Oltre a loro è stato vaccinato anche il primo medico della provincia di Imperia, il dott. Giorgio Augeri, in forze alla RSA vallecrosina.

IL MOMENTO DEL VACCINO

A pochi minuti dalla prima vaccinazione in ospedale a Sanremo, quindi, sono gli anziani della Rsa vallecrosina ad essere sottoposti al siero e, a loro, seguiranno tutte le case di riposo che stanno facendo richiesta all’Asl 1. Oggi alla Zitmorski, come più tardi all’ospedale ‘Borea’, è una inaugurazione della campagna di vaccinazione, che proseguirà dal 2 gennaio.

Ovviamente le fiale saranno somministrate secondo i programmi previsti a livello nazionale e andranno avanti anche quando arriveranno le nuove dosi nelle prossime settimane.

L'ARRIVO DEL VACCINO ALLA RSA DI VALLECROSIA


LE INTERVISTE

Mauro Vicenzi, direttore della RSA ha detto: “Un motivo di orgoglio  e ringraziamo la Regione, con il presidente Toti che è anche assessore alla sanità, sia ALISA che l’ASL per aver scelto la nostra struttura per questa prima somministrazione agli ospiti. Abbiamo passato un anno molto difficile dove tutti i nostri ospiti sono stati isolati all’interno della struttura e fortunatamente non abbiamo avuto nessun contagio tra gli ospiti. Questo è l’inizio per poter ritornare verso una normalità che speriamo possa essere veloce. Fino a che tutta la popolazione italiana e mondiale non sarà vaccinata avremo ancora qualche problema di gestione di questa pandemia. Siamo fiduciosi, iniziamo con un 101enne e una 102enne poi si passerà a tutti gli altri ospiti della struttura e al personale di turno. Abbiamo avuto una buona risposta sia tra gli  ospiti che tra il personale”.

Rocco Noto presidente della Fondazione, ha aggiunto: “Noi come cda, grazie anche all’operato dei nostri dipendenti, abbiamo gestito la situazione in maniera ottimale. Siamo riusciti a tenere questa struttura, definita da tutti il fortino, ‘Covid free’, fino a oggi, giornata clou in cui siamo stati scelti per effettuare i primi vaccini per le RSA in provincia di Imperia e per questo ringraziamo tutte le istituzioni. Quindi speriamo che questo sia di stimolo per tutta la popolazione e avere la voglia di aiutare gli altri come stiamo cercando di fare noi. La gestione in questo periodo è stata durissima per fortuna anche grazie all’aiuto di chi ci circonda nella comunità e all’amministrazione comunale che ci ha dato possibilità con delle ordinanze e degli stimoli, per mantenere la struttura difesa. Grazie alla comprensione dei parenti degli ospiti e del personale, siamo riusciti a mantenere un comportamento idoneo per rimanere indenni da questo morbo. Vorrei ringraziare tutti quelli che ci hanno dato questa possibilità e in particolare l'ASL 1 imperiese e Regione Liguria che ci hanno dato la possibilità di vaccinare gli ospiti e mantenerli ancora più liberi da un eventuale contagio".

Presente anche il sindaco di Vallecrosia, Armando Biasi che ha rimarcato l'importanza di questo momento per la sua città: "Oggi è l'ultimo dell'anno, di un anno funesto. Poter essere la prima città della provincia di Imperia a iniziare un percorso vaccinale, proprio l'ultimo dell'anno, ci rende fieri e orgogliosi. Ringrazio il presidente Toti, Regione Liguria, Alisa, l'ASL ma soprattutto quelli che sono in prima linea, i medici e gli infermieri. Oggi ci hanno accompagnato le forze dell'ordine. Hanno dato un segnale tangibile che l'Italia, la nostra Liguria e quindi anche Vallecrosia, vogliono ripartire dalle ceneri di questo momento pandemico della nostra nazione. Sicuramente il lavoro fatto in questi anni dalla nostra struttura evidenzia che Vallecrosia è protetta da una casa di riposo che durante le due fasi a marzo e poi da ottobre a dicembre, non ha avuto nessun contagio tra i pazienti. Questa sanità che restituiamo alle famiglie è basilare. Chiunque di noi ha vissuto l'esperienza, con un nostro caro covid positivo che entra in ospedale, si chiude la porta e probabilmente non sappiamo come se ne esce. Da sindaco l'orgoglio e l'emozione che mi pervade è quella di pensare che dopo il momento negativo, con la vaccinazione ci possa essere la rinascita per tutti. Vallecrosia ha le basi per essere punto di riferimento". 

“Il Vaccine Day ligure oggi ha i volti di Maria, 102 anni, vaccinata questa mattina alla Fondazione Rachele Zitomirski, casa di riposo a Vallecrosia in provincia di Imperia, e Fiorinda, 101 anni, vaccinata nella Rsa Sacro Cuore di Brugnato, nello spezzino. Sono le più anziane a essere state vaccinate contro il Covid in Italia: un segnale di speranza per la parte di popolazione più colpita da questo maledetto virus. Un segnale che arriva proprio l’ultimo giorno di questo anno drammatico e dalla regione più anziana del nostro Paese”.

Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in occasione del Vaccine Day di oggi su tutto il territorio ligure, sia nei 14 presìdi ospedalieri individuati in tutta la regione per la somministrazione dei vaccini sia nelle Rsa. “Per questo – aggiunge il governatore - continuerò a sostenere che devono essere i nostri anziani le persone da tutelare, più di tutte. Noi lo abbiamo fatto e continueremo a farlo. Un abbraccio ai nostri “nonni” e alle signore Maria e Fiorinda, simboli di una battaglia che vogliamo e dobbiamo vincere tutti insieme. Al 2021 non chiediamo altro” conclude Toti.

Carlo Alessi

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