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Attualità | 24 novembre 2020, 18:37

Toti conferma la volontà della Regione: "Sul vaccino stiamo lavorando per velocizzare la somministrazione"

Il Governatore ha detto di essere favorevole allo spostamento tra le regioni se l'indice Rt lo consentirà

Toti conferma la volontà della Regione: "Sul vaccino stiamo lavorando per velocizzare la somministrazione"

“Non mi risulta che il Governo voglia obbligare al vaccino, se non in casi specifici e comunque spetta al Ministro della salute. Di base io sono favorevole a non rendere obbligatorie le cose, ma pensare al convincimento delle persone per la loro sicurezza”.

Lo ha detto il Governatore della Liguria, Giovanni Toti, nel corso del classico punto serale sul Coronavirus, incalzato sulla possibile obbligatorietà del vaccino. “Sono certo – ha detto - che non serviranno misure coercitive per erogare un vaccino che la maggior parte delle persone sta aspettando con ansia”.

La preoccupazione del presidente della Regione è invece la velocità nel fornire il vaccino: “Ci abbiamo lavorato a lungo oggi e speriamo di poterlo fare nel minor tempo possibile. Si parla di 1,7 milioni di dosi di cui 52mila per la nostra regione, entro la fine di gennaio. Non sappiamo in quale data la consegna delle altre 500mila dosi, speriamo entro aprile”.

Toti ha anche parlato della possibile ‘apertura’ della Liguria, in occasione delle vacanze di fine anno: “Parlando con i nostri epidemiologi – ha risposto - non riteniamo che l’apertura dei confini regionali possa incidere sulla eventuale ripresa della pandemia, dal momento che tutti gli ‘Rt’ si stanno uniformando verso il basso. Ci auguriamo che l’indice delle regioni confinanti da cui arriva la maggior parte dei turisti, possa scendere ancora”.

Toti ha confermato di essere sostanzialmente d’accordo a mantenere la regione in una ‘prudente chiusura’, ovvero arancione: “Anche se forse in questo momento si potrebbe scendere di livello (giallo). Questo perché comprimendo il virus oggi e liberando gli ospedali, dopo l’Immacolata si potrà tornare ad una prudente e mitigata normalità, che possa dare un po’ di respiro alle attività commerciali, ora chiuse in particolare la sera. Mi auguro che i sacrifici che si fanno ora ci possano far ripartire dopo”.

Se tutto andrà come sembra Toti è favorevole all’arrivo di turisti da altre regioni a Natale e Capodanno: “Spero che sia una regola nazionale, salvo quei territorio che dovessero essere in difficoltà per una eventuale recrudescenza del virus. E’ chiaro che se ci saranno regioni in rosso, da queste non si potrà uscire ma spero che, a breve, molte possano passare al giallo”.

"Il Ministero della salute - ha terminato - ha confermato le ordinanze sulle regioni: la Liguria resta in arancione fino al 3 dicembre. Fino a quella data ci sarà il tempo per discutere sia in sede tecnica sia in sede politica il rinnovo delle misure. La decisione è stata presa secondo i parametri ministeriali e nella sostanza la condividiamo: riteniamo che sia opportuna in questi giorni maggiore prudenza". "La percentuale dei positivi - ha detto in merito ai dati odierni - si sta progressivamente abbassando, oggi stimiamo l'indice RT a 0,8 - 0,9, quasi a metà dell'ultimo picco raggiunto qualche settimana fa. Oggi è stato aperto un nuovo punto tamponi in bassa Val Bisagno. Il totale dei positivi cala ancora: 541 la differenza tra persone guarite e nuove contagiate. Calano anche gli ospedalizzati, a conferma di un trend già cominciato nei giorni scorsi: oggi 70 persone in meno distribuite tra gli ospedali di tutto il territorio regionale. Il numero di pazienti in terapia intensiva non è in crescita".

Carlo Alessi

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