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Al Direttore | 14 novembre 2020, 18:57

Sanremo: le fasce deboli della popolazione, alcune considerazioni della lettrice Teresa

Teresa si rivolge al presidente della Regione ricordando il grave fatto di cronoca avvenuto ieri pomeriggio dove un'anziana ha perso la vita

Sanremo: le fasce deboli della popolazione, alcune considerazioni della lettrice Teresa

“Egregio Direttore,

mi sono stancata di leggere le considerazioni del Presidente Toti riguardo le ‘fasce deboli della popolazione’ e precisamente i ‘vecchi’, che lui elegantemente definisce ‘anziani’. Gli elenchi dei morti quotidiani non credo sarebbero necessari a rafforzare la Sua convinzione che le fasce deboli dovrebbero andare a fare la spesa entro certe ore a loro riservate, perché anche senza pandemie i ricoverati con patologie senili o gravi patologie pregresse e incurabili, li vediamo ogni giorno sui manifesti a lutto affissi nei luoghi a questi riservati, in ognuna delle nostre città, piccole o grandi, a ricordo dei defunti, senza la pretesa che servano da monito a chicchessia.

Qualche tempo fa, vista l'insistenza che il solerte Presidente poneva nei suoi articoli nei quali insisteva nell'affermare che gli anziani dovevano assolutamente essere ‘protetti’ limitando le loro libertà e condizionando le loro scelte di vita, ponendoli ‘per il loro bene’ praticamente sotto tutela, nella mia qualifica di Operatore Socio Assistenziale che mi ha portato a svolgere i miei compiti in diverse RSA della Provincia ho spiegato, in una lettera a Lui riservata, come debbono essere guardati e assistiti gli Ospiti, ciascuno secondo la propria indole e le condizioni nelle quali si trova, fisicamente e psicologicamente. Evidentemente non sono stata sufficientemente chiara, ma questo non cambia lo stato delle cose: gli anziani non debbono essere ’protetti’ ponendo loro condizioni che non ottengono altro risultato che voler togliere loro anche quel po' di indipendenza che è già di per sè limitata dall'età.

Presidente Toti, La prego: basta con le liste delle età dei defunti per rafforzare la Sua tesi: è inutile a Lei e a noi che come adulti senzienti o anziani ancora lucidi nella ragione, sappiamo bene che anche se il Covid ci risparmiasse, c'è la precarietà della vita quotidiana a riempirci di preoccupazioni ed a sfiancarci con pensioni insufficienti ad affrontare la quotidianità di affitti, bollette, spese alimentari le cui borse diventano sempre più leggere perchè gli aumenti sono tali da costringere ‘il pensionato’ a nutrirsi poco e male, con quel poco che rimane, dopo aver pagato gli ‘oneri di sistema’della bolletta del Gas e il Canone Rai che davvero è una tassa che grida vendetta per la meschinità di un balzello che va a pesare su ‘anziani’ che trascorrono le loro giornate guardando i programmi Rai infarciti di Pubblicità.

Questo sarebbe il modo di tutelare ‘le fasce deboli’ che abbiamo visto andare a prendere gli avanzi di frutta e verdura rimasti alla chiusura dei mercati rionali e che non possono permettersi le visite mediche a pagamento, quando la ASL non è in grado di erogarle loro. Questo sarebbe il modo... ma forse anche stavolta non sarò riuscita a farmi capire e continuerò a sentire come: istituendo orari dedicati alla spesa nei supermercati, gli anziani non dovranno fare la coda e amenità del genere.

Ieri nessuno ha tutelato la signora settantottenne che, attraversando la strada a Sanremo, sulle strisce pedonali, è stata falciata dal motorino di un quindicenne e, malgrado i tempestivi soccorsi e le cure, non è sopravvissuta alle gravi ferite riportate. Tuteliamo gli anziani NON concedendo la patente a giovani incoscienti e spregiudicati, perchè di questi incidenti ne accadono almeno due la settimana: ‘attraversando sulle strisce pedonali!’ Pensi a quanto sarebbe bello se la tutela degli anziani fosse un'altra cosa che non l'elenco dei defunti del giorno per convincerli a restarsene a casa a guardare un po' di pubblicità!

Teresa Barazzetti – Sanremo”.

Redazione

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