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Al Direttore | 10 ottobre 2020, 20:16

Emercenza coronavirus, una lettrice appella il Presidente della Regione: "Chiudete le scuole!"

Teresa sostenete che sarebbe un provvedimento di buon senso e non un arretrare di fronte al nemico

Emercenza coronavirus, una lettrice appella il Presidente della Regione: "Chiudete le scuole!"

"Egregio Presidente,

giusto e ragionevole il Suo articolo pubblicato oggi su Sanremo News, ma non centra il bersaglio!

Da quando sono state riaperte le Scuole, per pura demagogia, visto che obiettivamente non c'erano e non ci sono le condizioni per prendere un provvedimento così azzardato, ogni giorno leggiamo sulla stampa locale che vi sono nuovi casi di contagio, con classi a casa, insegnanti contagiati, classi chiuse perchè il locale dove erano ospitate non avevano i requisiti: vedere Scuola Sauro Imperia dove la classe era ospitata in un seminterrato.

I contagi aumentano vistosamente e minacciosamente ogni santo giorno e chi ci governa, anzichè tutelare anzitutto gli studenti che SONO OBBLIGATI AD ANDARE A SCUOLA, si preoccupano di movida, bar e ristoranti. I giovani non sono obbligati ad assembrarsi nei locali o nelle piazzette, bar e ristoranti per le loro esigenze economiche, sacrosante ma non prioritarie, a fronte di un aumento così importante dei contagi. 

Il lockdown è stato durissimo per tutti, ma ci è stato imposto per bloccare l'aumento dei contagi e lo abbiamo accettato per questa finalità. 

Ora i contagi sono allo stesso livello di allora e, se non ci siamo ancora arrivati, succederà inevitabilmente perché le mascherine non basteranno a salvare il mondo, ma il buon senso e una dura ma indispensabile presa di coscienza certamente sì.

Allora ci fu una chiusura totale e l'economia del Paese ne ha risentito pesantemente ma, dichiarato lo Stato di Emergenza, i provvedimenti dovrebbero per giusta regola essere gli stessi di allora. 

Invece vediamo aumentare giorno dopo giorno le classi infettate, gli alunni delle Scuole rimandati a casa, perchè la situazione delle Scuole non era e non è tale da consentirne la riapertura.

Mancano i presupposti ed obiettivamente e con onestà intellettuale, chi ci governa dovrebbe prenderne atto.

Le distanze non possono essere quelle di sicurezza perché gli ambienti non lo consentono, i mezzi di trasporto sono saturi, sia gli Scuolabus che gli autobus di linea e intanto i contagi aumentano e ci riportano alla scorsa primavera quando l'allarme fu tale da promulgare lo Stato di Emergenza con chiusura di tutte le attività e delle Scuole.

Allora, se lo Stato di Emergenza prevede qualche eccezione, deve tenere presente quanto evidenziato sopra: la movida, i bar, i ristoranti, i luoghi di svago sono frequentati VOLONTARIAMENTE; la Scuola è un obbligo anche se, allo stato attuale, è più pericoloso andare a Scuola che frequentare locali pubblici.

La didattica a distanza è ciò che si deve fare in una situazione che si va facendo pesante giorno dopo giorno.

Chiudete le Scuole e vedrete che i contagi progressivamente diminuiranno perché i ‘focolai’ trovano terreno fertile nelle condizioni che attualmente gli studenti di ogni ordine e grado sono costretti a subire.

Non dimenticate che i ragazzi stessi sono il veicolo più efficace e diretto di contagio perchè hanno famiglia, amici e parenti vari che ruotano attorno a loro, i quali a loro volta frequentano vicini di casa, bottegai, locali, bar e ristoranti.

Chiudere le Scuole: è un provvedimento di buon senso: non un arretrare di fronte al nemico!

Con i migliori saluti.

Teresa Barazzetti - Sarnremo".

Redazione

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