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Cronaca | 05 ottobre 2020, 16:22

Alluvione a Molini di Triora, il sindaco Sasso "Dovremo ricostruire un comune distrutto, speriamo nello Stato" (Foto e video)

La gente di Molini di Triora e delle sue frazioni lottano per tornare alla normalità un colpo di pala alla volta contro il fango, l'assenza di acqua, elettricità e collegamenti stradali.

Alluvione a Molini di Triora, il sindaco Sasso "Dovremo ricostruire un comune distrutto, speriamo nello Stato" (Foto e video)

Danni per milioni di euro e l’urgenza di far tornare acqua ed energia elettrica. Sono ore difficili per Molini di Triora dove l’amministrazione del sindaco Manuela Sasso e tutta la popolazione stanno lottando per conquistare un po’ di normalità dopo la devastazione lasciata dall’alluvione. 

La Valle Argentina ha pagato un prezzo molto alto con il passaggio dell’ultima perturbazione nella notte a cavallo tra venerdì e sabato. Molini di Triora e le sue frazioni sono state travolte dalla furia del torrente, dalla pioggia e dal vento. Non a caso il sindaco ha parlato di un concomitanza di fenomeni meteoavversi. 

Il risultato è sotto gli occhi dell’intera vallata. Per 21 ore il comune è rimasto senza energia elettrica e ancora oggi manca in alcune località. L’acqua potabile è ancora assente. Numerose famiglie sono state evacuate (alcune anche in elicottero). Fino a pochi giorni fa era impossibile raggiungere il paese a causa della strada franata sulla SP 548, subito dopo Badalucco, nel territorio comunale di Montalto Carpasio. Ancora adesso la strada non è aperta ma i lavori procedono e per emergenza o necessità improrogabili si può transitare lungo una pista provvisoria. Per l'apertura bisognerà ancora attendere.

Gli approvvigionamenti sulla parte alta della Valle Argentina, scarseggiano e arrivano solo grazie alla macchina degli aiuti messa in piedi dalla comunità. Sul posto sono attive le squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile oltre ai Carabinieri di Triora, ai Carabinieri Fortestali, alla Polizia Provinciale. 

Le prese che garantivano l’acqua al territorio comunale di Molini di Triora e diverse condotte idriche sono state letteralmente portate via dalla furia del torrente.

Il laghetto delle noci, meta del turismo in valle Argentina, è stato spazzato via, insieme a numerosi piccoli edifici sparsi a lato delle anse del corso d’acqua che infine si è riversato nell’area delle botteghe artigiane del paese. Qui il fango ha raggiunto alcuni metri d’altezza annientando la falegnameria, l’officina e il magazzino dei mezzi comunali. L’intera area intorno è completamente impraticabile a causa del troppo fango accumulatosi. Numerosi i veicoli irrimediabilmente danneggiati, distrutti o addirittura spariti. 

In mezzo a tanta devastazione colpisce la forza d’animo e la volontà di rialzarsi che si vede tra i sorrisi dei giovani volontari. Ognuno di loro, un colpo di pala alla volta si fanno strada nel fango, aiutando chiunque ne abbia bisogno. 

Mancano ancora i servizi essenziali come acqua e luce così come strade - ci racconta il sindaco Manuela Sasso al lavoro senza sosta insieme a tutta la sua amministrazione e al personale di questo comune - Abbiamo frazioni isolate come Corte che è totalmente senza acqua e luce da venerdì. Qualche situazione l’abbiamo tamponata con dei generatori. Abbiamo acqua non potabile sul territorio. Contiamo 14 acquedotti sul comune di Molini di cui la maggior parte seriamente danneggiati se non inesistenti”.


“Abbiamo avuto due cedimenti importanti nella frazione di Gavano. Quindi sabato con i Vigili del Fuoco abbiamo evacuato le persone con l’elicottero. Venerdì notte abbiamo evacuato 10 famiglie con l’acqua in casa, quindi con abitazioni totalmente inagibili”.


Stiamo  cercando di fare un elenco di priorità partendo dai servizi essenziali, quindi dall’acqua e dalla luce per poi andare a contare gli altri tantissimi danni. - aggiunge il sindaco - Abbiamo frane importanti che impediscono o limitano la viabilità. In alcuni posti non siamo ancora riusciti ad arrivare. Andagna l’abbiamo liberata soltanto ieri, domenica, con un gruppo di volontari che hanno dovuto tagliare almeno 30 alberi sulla strada”.


“Il problema è stata la concomitanza di avversità. - analizza - Prima c’è stata una tromba d’aria che ci ha buttato giù gli alberi e poi questa enorme quantità d’acqua che con una forza tale alle vecchie caserme degli artigiani ha spazzato via un pezzo dell'edificio che ora non c’è più. Lì c’era il magazzino del comune. Ora siamo senza mezzi e materiali”. 


Riportare l’acqua nel paese di Molini è l'obiettivo che si sta andando a concretizzare in queste ore grazie ad un bypass. "Grazie alla collaborazione con il Comune di Triora, fondamentale in questo momento, riusciamo a prendere dell’acqua da Triora, per usi igienici. La Protezione Civile di Genova, ci ha fatto un trasporto via aerea di tubi e materiale" - spiega Manuela Sasso. Attraverso un percorso il Comune punta a creare una via di approvvigionamento alternativa per dare una risposta nell'immediato. 


"Non abbiamo più neanche il classico cacciavite per intervenire. Non abbiamo più nulla e siamo in una situazione drammatica. Io mi ritengo molto fortunata. Da venerdì notte ho un presidio fisso dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile, locale, di Arma e di Genova. Sono già arrivate 10 bancali di acqua in bottiglia per le persone”.


Mi preoccupano i giorni futuri. Nei giorni della tragedia tutti ci siamo rimboccati le maniche. Nessuno si è lamentato. Tutti sono andati a lavorare a testa alta con una voglia e una forza di riprenderci che è ammirevole. Loro mi danno forza e lucidità per affrontare questa situazione. - sottolinea - Tante persone dovranno tornare alla normalità, al proprio lavoro. Nei prossimi giorni ci sarà ancora bisogno e spero che ci sarà sempre questa solidarietà e voglia di aiutarci. C’è fango da spalare e case da liberare”.

Speriamo solo che non piova. Abbiamo delle frane importanti, una sopra il paese di Molini, sopra delle case. Oggi è ferma ma se piove. Il problema è capire i danni che ci sono stati lasciati. Oggi potremmo non vedere dei danni che ci sono stati”. 

Bisognerà capire quanti aiuti arriveranno perchè con le nostre forze non andiamo da nessuna parte. Non abbiamo la forza economica per risolvere tutto. Io spero che arrivi un grande aiuto da parte dello Stato e ci riconoscano questo stato di calamità perchè c’è. Con i fondi che arriveranno dovremo ricostruire un comune distrutto. Non è solo il paese di Molini ma tutto il comune che ha bisogno di interventi in ogni posto. Questa Vallata merita di essere ricostruita anche meglio di prima- conclude il sindaco di Molini di Triora, Manuela Sasso.   

In questo quadro già difficile, rimangono ancora isolate Triora e le sue frazioni. Al momento non ci sono vie di collegamento verso il paese delle streghe. I Carabinieri di Triora e alcuni volontari stanno facendo la spola a piedi per portare viveri e medicinali alla popolazione dell'alta valle Argentina. Mezzi e uomini stanno lavorando senza sosta sul letto del torrente per creare dal niente quello che la natura ha portato via lasciando una grande voragine sulla strada provinciale.

Stefano Michero

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