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Attualità | 28 settembre 2020, 07:14

Sanremo: il Comune approva il perimetro d’azione del civ di piazza Bresca, ora potrà partecipare ai bandi regionali

Il primo sarà quello per “Interventi a favore dei CIV per la riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva”

Il perimetro del Civ di piazza Bresca

Il perimetro del Civ di piazza Bresca

Il Comune di Sanremo ha riavviato le pratiche per vederne nuovamente operativo il Civ di piazza Bresca, nato nel 2008 e da allora mai realmente attivo. Il Centro Integrato di Via era stato costituito seguendo l’art. 122 della Legge regionale che le prevede la creazione “Al fine di favorire il miglioramento della qualità della vita nei centri storici e nelle aree urbane e di sostenere lo sviluppo delle attività economiche in esse operanti, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole imprese commerciali”.

Il Civ di piazza Bresca era stato costituito il 16 giugno del 2008 per “promuovere e migliorare l’efficienza turistica, commerciale, produttiva, logistica e funzionale delle piccole imprese, commerciali e non, consorziate e operanti nell’area che comprende la parte terminale di Via Gaudio (dal civico 32 al civico 68), Via Nino Bixio (dal civico 77 al civico 93), piazza Bresca e piazza Sardi, che successivamente sarà individuata come Centro Integrato di Via (CIV)”. Per renderlo definitivamente operativo, però, mancava il riconoscimento da parte del Comune dell’area relativa al Civ, pratica che è stata approvata dalla giunta nella riunione della scorsa settimana.

Grazie all’approvazione del documento e agli spazi ora correttamente stabiliti, anche piazza Bresca potrà avere accesso ai fondi che la Regione Liguria concede ai Centri Integrati di Via per una serie di interventi utili alla riqualificazione delle zone di particolare valore e importanza anche sul piano turistico e commerciale. In particolare il Civ di piazza Bresca potrà ora partecipare al bando denominato “Interventi a favore dei CIV per la riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva”.

Pietro Zampedroni

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