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Cronaca | 17 agosto 2020, 09:01

Ventimiglia: Rottweiler trovato morto strozzato sulla riva del Roja, la denuncia dell'associazione Arkus

Si trovava legato ad una corda a strozzo sotto un riparo di fortuna costruito su uno dei terreni in località Roverino lungo la riva del fiume Roja

Ventimiglia: Rottweiler trovato morto strozzato sulla riva del Roja, la denuncia dell'associazione Arkus

Un  Rottweiler è stato trovato morto, presumibilmente da diversi giorni, legato a una corda sulla riva del Roja a Roverino. E' la denuncia dell'associazione Arkus, che dà notizia dell'episodio avvenuto lo scorso 11 luglio.

Si potrebbe chiamare l'estate degli orrori - scrive l'associazione in un comunicato - dopo l'orribile caso del cane impiccato al Salto del Lupo a Toirano, dopo la fine raccapricciante di Zara la cagnolina sgozzata a Casanova Lerrone, ecco che Ventimiglia sale alla ribalta con il Rottweiler trovato morto strozzato alla corda sulla riva del Fiume Roja a Roverino. La scoperta e' avvenuta già l'11 luglio, ma solo oggi è possibile darne notizia dopo la chiusura della delicata indagine effettuata dai Carabinieri Forestali di Ventimiglia, competenti per territorio, che finalmente questa settimana hanno potuto depositare la denuncia per maltrattamento ed uccisione di animale ai sensi del Legge 544 Bis e Ter. I Carabinieri Forestali di Ventimiglia, guidati dal Brigadiere Capo Paolo Sciutti, hanno condotto l'indagine con estrema competenza e riservatezza attraverso un'azione capillare di contatti per risalire al proprietario del cane lasciato morire così barbaramente. Segue il fatto”.

L'11 luglio i Carabinieri Forestali di Ventimiglia raccolgono la segnalazione di un cane rottweiler trovato morto, verosimilmente da giorni. visto lo stato del povero animale. Si trovava legato ad una corda a strozzo sotto un riparo di fortuna costruito su uno dei terreni in località Roverino lungo la riva del fiume Roja. Il caldo insopportabile di questo periodo, l'assenza assoluta di acqua, il miraggio del fiume proprio davanti a lui, hanno portato l'animale disperato a cercare di liberarsi con tutte le sue forze per poter bere e sopravvivere. La corda legata a strozzo ha fatto il resto.

I Carabinieri Forestali si attivano immediatamente e constatano le modalità dell'accaduto. Da li' partono le indagini per risalire al proprietario e alle sue responsabilità. Interviene la ASL1-Imperiese che, recuperato il corpo del povero animale, provvede ad inviarlo all'Istituto Zooprofilattico per la necessaria autopsia. Viene confermata l'orribile morte dell'animale: forte stato di disidratazione e soffocamento dalla corda a strozzo con quel che segue.

Ora, abbiamo voluto descrivere lo stretto necessario del fatto perché l'impegno di ARKUS è anche quello di sensibilizzare la gente, metterla davanti al dovere di difendere gli animali. Non e' facile difendere quelli selvatici, forse questa sensibilità non e' ancora sentita in tutta la sua importanza. Ma gli animali da compagnia, come cani e gatti, non sono degli estranei, sono parte della famiglia e non basta guardare ….nel proprio orticello per “non avere rogne”. Se avessimo più coraggio ed ascoltassimo maggiormente la nostra coscienza, molti cani o gatti verrebbero salvati dalla barbarie, dall'egoismo e dalle frustrazioni dei loro stessi padroni. Se non si ha possibilità di intervenire personalmente, anche per una naturale ed umana paura (comprendiamo che i tempi che corrono e le possibili reazioni non stimolano al coraggio ad oltranza ), dobbiamo chiedere aiuto a coloro che sono preposti a farlo, (Carabinieri Forestali, Polizia dello Stato, Polizia Locale) coloro per i quali la riservatezza e' il primo dovere per dare tranquillità al segnalante o denunciante. E bisogna farlo senza indugiare, dando loro la possibilità di intervenire subito, prima delle tragedie che troppo spesso si stanno verificando. Riferire i fatti ad un amico o far girare notizie vaghe su Facebook nella speranza che sia qualcun altro ad agire per noi, significa far perdere quel tempo necessario forse a salvare un animale e in qualche modo rendersi un po' responsabili di quello che potrebbe succedergli. Gli animali sono esseri senzienti che, oltre alla gioia all'amore per il padrone, provano anche dolore!

ARKUS ha trascorso anni a cercare di convincere la gente di questo. Riconosciamo che qualcosa e' cambiato, che molte persone hanno recepito il messaggio. Ma c'e ancora molto lavoro da fare. Troppa indifferenza, troppa superficialità. Non basta scandalizzarsi nel leggere notizie come quelle degli ultimi giorni. Bisogna reagire, sapendo che abbiamo gli strumenti per farlo.

Nel frattempo ringraziamo i Carabinieri Forestali di Ventimiglia per aver lavorato splendidamente per dare giustizia al povero Rottweiler. Speriamo che questa giustizia abbia la G maiuscola.

C.S.

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