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Attualità | 29 aprile 2020, 07:35

Monaco: fine del confinamento e riapertura delle attività ma non sono tutte rose e fiori per i frontalieri

“Una ripresa – sottolinea Roberto Parodi dell’associazione Fai frontalieri - ma non per tutti al momento. I più penalizzati saranno ancora gli interinali, gran parte dei quali senza nessuna fonte di reddito".

Monaco: fine del confinamento e riapertura delle attività ma non sono tutte rose e fiori per i frontalieri

A partire da lunedì prossimo il principato di Monaco riprenderà le attività lavorative in tre fasi progressive. La prima riguarderà le attività commerciali, artigianali, l'industria, gli uffici e i cantieri. Dall’11 maggio saranno invece le scuole a riprendere.

Infine dai primi di giugno sarà il momento dei ristoranti, hotel, sale da gioco, cinema, attività sportive, stabilimenti balneari, musei e palestre. Tutto questo, però, seguendo dei criteri di sicurezza, com l'obbligo di maschere, gel disinfettante e distanze di sicurezza che, comunque, non permetterà il rientro di tutto il personale al lavoro. Sono previsti 4 metri quadri a persona, per i mancati spazi nelle aziende, locali commerciali e uffici.

Sul piano occupazionale il Principato ha deciso di mantenere il telelavoro e la misura di cassa integrazione (chomage tecnique). “Una ripresa – sottolinea Roberto Parodi dell’associazione Fai frontalieri - ma non per tutti al momento. I più penalizzati saranno ancora gli interinali, gran parte dei quali senza nessuna fonte di reddito. Altro problema saranno i trasporti: la mancanza dei treni, i controlli in frontiera e la chiusura del valico di ponte San Luigi creeranno inevitabilmente code chilometriche con tempi di attesa molto lunghi”.

Redazione

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