Sono al lavoro costantemente gli uomini della polizia municipale di Diano Marina. Il compito è quello di individuare i turisti provenienti da Lombardia e Piemonte, proprietari delle seconde case che non hanno registrato la propria presenza sul territorio, come previsto dall’ordinanza regionale firmata dal presidente della regione Giovanni Toti.
Da questa mattina all’alba, due pattuglie mettono a frutto l’incrocio dei dati fatto al comando dal comandante Franco Mistretta e dai suoi collaboratori, aiutati dagli amministratori di condominio e dai proprietari degli immobili nelle vicinanze a quelli dei turisti. Gli agenti suonano ai campanelli, e se attestano la presenza delle persone controllano la loro registrazione, oltre che la temperatura corporea. Il rischio del contagio è troppo alto da giustificare azioni di questo tipo.
Proprio ieri due coniugi di 73 e 71 anni, residenti a Lomellino, sono stati denunciati perché, proprio durante il controllo, stavano caricando l’auto per lasciare il comune della città degli aranci. Ma come previsto dall’ultimo decreto, non si lascia il territorio comunale se non per comprovate necessità, lavorative o sanitarie.
“Possiamo dire che sul fronte dei nuovi arrivi la situazione è sotto controllo”, ha spiegato a Imperia News Mistretta, che conferma il lavoro di individuazione tra chi sul territorio era già presente, ma che non si è registrato.
“Ringrazio tutto il personale della polizia locale – aggiunge il comandante – che fa un lavoro straordinario dal 4 marzo. Da questa mattina un’altra pattuglia, oltre a quella che fa i controlli nelle case, è sull’Aurelia”.
Gli agenti stanno operando indossando le 350 mascherine arrivate dalla regione e dalla protezione civile, e distribuite ieri sera a tutti i comandi della provincia da quello di Bordighera.
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