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Cronaca | 27 febbraio 2020, 19:42

Coronavirus: confermati i 19 casi in Liguria, Toti "Su scuole e manifestazioni decideremo domenica" (video)

Nel consueto punto stampa per informare sulla situazione relativa al coronavirus in Liguria, il presidente della Regione Giovanni Toti ha fornito gli ultimi numeri relativi ai contagi

Coronavirus: confermati i 19 casi in Liguria, Toti "Su scuole e manifestazioni decideremo domenica" (video)

19 tamponi positivi in Liguria, 2 in attesa di riscontro: un minore al Gaslini (venuto a contatto con uno dei casi riscontrati) e una signora già ricoverata che finora non ha mostrato reazione alle cure. È questo il quadro dell'emergenza Coronavirus in Liguria, aggiornato alla conferenza stampa di questa sera in Regione.



Il presidente Giovanni Toti ha sottolineato che i 19 casi derivano da situazioni già conosciute: l'area di Alassio e il caso di La Spezia. Non risultano ulteriori focolai in Liguria.

Nel consueto punto stampa per informare sulla situazione relativa al coronavirus in Liguria, il presidente della Regione Giovanni Toti ha fornito gli ultimi numeri relativi ai contagi.

Per quanto riguarda il caso di Alassio, alcuni ospiti sono ricoverati al San Martino di Genova, dove oggi hanno ricevuto la visita di Toti e per loro non ci sono particolari preoccupazioni.

La situazione alassina è però complessa: "Circa 150 persone non sono nelle migliori condizioni possibili per l'isolamento - ha spiegato il governatore ligure - stiamo facendo tutto il possibile per alleviare il disagio. Da stasera le pulizie nelle due strutture isolate verranno effettuate da personale specializzato. Stiamo già eseguendo i tamponi su tutto il gruppo di Asti, in modo tale che se non dovessero risultare positivi potranno essere trasferiti in Piemonte in un luogo che ci comunicherà la Regione piemontese: siamo pronti a farlo già da stanotte. Chi non ha bisogno di cure mediche, può vivere la quarantena nella propria abitazione o possibilmente vicino al proprio domicilio".

Relativamente ad Alassio resta in stallo la posizione del gruppo di Codogno, comune della zona rossa lombarda.

Toti ha fornito anche il dato sulle sorveglianze attive. Su un totale di 580 persone, sono suddivise in Asl1: 26 persone, Asl2: 242 persone, Asl3: 51 persone, Asl4: 44 persone e Asl5: 217 persone.

Il governatore ha parlato anche del caso scuole, spiegando che una decisione sulla riapertura o sull'eventuale proroga dell'ordinanza di chiusura, una decisione verrà presa non prima di domenica. Stesso discorso per le manifestazioni.

"Se cambiasse la mappa delle persone colpite dal virus dovremmo fare delle scelte diverse da quelle che prenderemo oggi. Ci scusiamo con i cittadini ma decideremo all’ultimo".

Nel corso della conferenza stampa è intervenuta anche l'assessore alla sanità Sonia Viale, che ha sottolineato come l'approccio della Regione sia stato orientato "a non creare allarmismi, i nostri esperti non hanno creato allarme, ma hanno detto subito che si trattava di virus che aveva effetti inferiori rispetto all'influenza. Non vorrei che la nostra trasparenza fosse scambiata per enfasi che non ci appartiene". Sonia Viale ha poi parlato del caso dei certificati medici per il rientro a scuola: "voglio rassicurare le famiglie: non renderemo burocratico il rientro a scuola".




Redazione

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