Sembrava cosa fatta l’accordo tra Casinò ed Elior, il gruppo multinazionale che opera anche in Italia nella ristorazione alberghiera e aziendale, che ha firmato con la casa da gioco matuziana, per la gestione della ristorazione.
E’ già stata convocata per domani una conferenza stampa per la presentazione dell’accordo ma, da fonti ben informate, trapela che è in corso da questa mattina un importante riunione tra la Elior ed i sindacati di categoria, per trattare sul futuro occupazionale dei dipendenti che, fino ad oggi hanno lavorato per la ‘New Generation’, l’azienda in uscita dal servizio ristorazione. Secondo le classiche voci di corridoio, infatti, anche se la Elior è disposta a mantenere tutti i dipendenti, sarebbe intenzionata a chiedere alla parte sindacale alcuni tagli sui livelli occupazionali e, quindi, sugli stipendi.
La discussione in corso sembra particolarmente ‘calda’ e, quindi, non è escluso che non si riesca ad addivenire ad un accordo. Il contratto tra Casinò ed Elior dovrebbe partire domani, garantendo ai clienti dell’azzardo matuziano il nuovo servizio di ristorazione e bar, già per il delicato periodo festivaliero.
Cosa accade se non si trova l’accordo? Si può ancora trattare domani ma entro domenica deve essere trovato l’accordo perché altrimenti c’è il rischio sulla cosiddetta ‘continuità di servizio’, per la quale l’azienda subentrante deve mantenere i dipendenti. In caso contrario c’è il rischio che la ‘New Generation’, ormai senza contratto da domani, avvii le procedure di licenziamento. Già nelle scorse settimane era emerso che le aziende interessate avevano espresso perplessità per, a loro modo di vedere, l’eccessivo numero di dipendenti e l’elevato costo.
Elior è il terzo operatore europeo e nei primi quattro a livello mondiale del settore per fatturato. La società nasce nel 1991 con il nome di ‘Bercy Management’ e nel 2000 debutta in Borsa. Si espande poi in tutta Europa, acquistando la proprietà di numerosi operatori locali di ristorazione (le spagnole Areas e Serunion, le britanniche Azure e Digby Trout Restaurants, le italiane Concerta e Ristochef). E’ arrivata in Italia nel 1999 acquistando Ristochef e MyChef. Dal 2011 è proprietaria di Gemeaz Cusin, con la quale è leader italiano del settore. Nel 2017 ha realizzato un fatturato di 6,42 miliardi, di cui 4,.64 dai servizi di catering e 1,.77 dalla ristorazione in concessione. Ha 127.000 dipendenti e 25.000 punti vendita.














