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Attualità | 02 giugno 2018, 10:35

Mepa, la Liguria ancora indietro, quintultimo posto per fornitori online

Nel 2017 solo il 44,7% degli acquisti da parte della pubblica amministrazione sul mercatoelettronico ha riguardato fornitori locali

Mepa, la Liguria ancora indietro, quintultimo posto per fornitori online

In Liguria beni e servizi ancora poco scambiati tra imprese e PA
attraverso il Mepa, mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Nel corso del 2017 su un totale di 91,7 milioni di euro di acquisti da
parte della pubblica amministrazione, solo il 44,2% hanno riguardato
fornitori locali: il sestultimo valore in Italia (dati Mef-Consip). 63,5
milioni di euro il valore delle vendite dei fornitori totali nel corso
dell'anno, il 63,9% verso le pubbliche amministrazioni locali. Tra gennaio
e dicembre 2017 sono 1.295 i fornitori che hanno effettuato transazioni
sulla piattaforma, valori inferiori solo in altre sei regioni d'Italia.
Quelli online sono 1.756 negli ultimi 12 mesi (quintultimo posto in
Italia). Numeri ancora piuttosto bassi, considerando che nel Paese sono
72.871 le imprese che nell'ultimo anno sono presenti sul servizio online e
di questi oltre la metà (47 mila circa) hanno effettuato transazioni sul
Mepa, per un valore totale di oltre 3,2 miliardi di euro.

«Il mercato elettronico è uno strumento capace di assicurare trasparenza,
velocità nei processi, qualità dell’offerta e partecipazione delle piccole
realtà imprenditoriali nell'ambito degli appalti pubblici
– commenta
Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – I numeri della
Liguria sono ancora piuttosto bassi rispetto ad altre regioni, l'auspicio
è che già nel corso del 2018 il parterre di fornitori del nostro
territorio cresca considerevolmente: aumentare il bacino imprenditoriale
ligure nel servizio significa avere maggiori possibilità di sviluppo,
incentivando anche la pubblica amministrazione ad avvalersi dei beni e
servizi delle imprese liguri
».

I dati provinciali ci dicono che Genova è il territorio più dinamico, con
689 fornitori attivi e 34,8 milioni di vendite, di cui il 41,3% alle
pubbliche amministrazioni locali. Gli acquisti da parte delle PA hanno
raggiunto nel corso dell'anno i 43,1 milioni di euro: di questi, il 33,4%
degli acquisti da fornitori del genovesato. Per numero di fornitori attivi
segue, al secondo posto, Savona: sono 300 con 12,2 milioni di euro di
vendite, di cui ben il 60% a enti pubblici locali. Gli acquisti da parte
delle pubbliche amministrazione hanno un valore pari a 17,8 milioni di
euro: di questi, 41,3 sono stati acquisti da imprese locali. I fornitori
attivi spezzini sono 183, le loro vendite hanno di poco superato i 10
milioni di euro, di questi il 74,9% verso le amministrazioni locali.
Viceversa, gli acquisti delle PA hanno di poco superato i 21,2 milioni,
solo il 35,4% da fornitori del territorio. Infine Imperia: le vendite dei
fornitori (in totale 154 quelli attivi) ammontano a 6,4 milioni, di cui il
49% alle PA locali. Le pubbliche amministrazioni, da parte loro, hanno
acquistato per 8,76 milioni di euro, per il 36% si tratta di acquisti da
imprese imperiesi.

«Per cogliere queste opportunità – conclude Grasso – invitiamo le imprese
liguri a rivolgersi agli sportelli territoriali di Confartigianato che,
collegati in rete con la Consip, possono assistere le imprese fin dalle
prime fasi dell’iscrizione
».

c.s.

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