Il gruppo di lettura Frammenti inizia il 2018 con una nuova sfida: leggendo le trilogie.
La sfida e il progetto è stato lanciato dalla Casa Editrice NN edizione, una prestigiosa casa editrice indipendente milanese che di sfide ne affronta ogni giorno, e abbiamo deciso di tuffarci nell'atmosfera americana di Holt nella Trilogia della pianura di Kent Haruf.
Venerdì 26 gennaio alle 18 presso la Mondadori Store di Imperia ci sarà uno speciale appuntamento per il gruppo di lettura Frammenti: l' incontro con Fabio Cremonesi, traduttore dei libri di Kent Harufper la casa editrice NN editore. Un grande onore poter conoscere il traduttore di un grandissimo scrittore.
Per partecipare occorre passare in libreria, acquistare il primo libro della trilogia Benedizione NN editore, iscriversi al Gruppo di Lettura (gratuito) e leggere tutto il libro a casa per poi parlarne insieme. Oppure un messaggio WhatsApp al 3392877093
Fabio Cremonesi alle 15.30 incontrerà anche il Club di giovani lettori, Le Ombre dei Libri, per raccontare il mondo dell'editoria e spiegare il suo percorso di traduttore.
Il Gruppo di Lettura Frammenti è nato il 23 aprile del 2016, nella giornata mondiale del libro, da tre accanite lettrici e amiche, di cui una libraia (Anna Littardi, Fortunata Romeo e Nadia Schiavini).
La lettura individuale quando viene condivisa con altri lettori arricchisce l’esperienza, moltiplica le prospettive di conoscenza: con questo spirito nasce il Gruppo di Lettura (GdL) “Frammenti”.
L’idea è quella di leggere privatamente, ognuno per conto proprio un libro. Successivamente, in un incontro a ricorrenza mensile, si condividerà l’esperienza attraverso la lettura di frammenti che ci hanno colpito e/o di commenti che eventualmente abbiamo scritto durante la lettura.
IL GdL “Frammenti” è caratterizzato dall’idea di incoraggiare i lettori ad utilizzare il testo come punto d’appoggio per l’espressione delle proprie riflessioni e emozioni in un dialogo tra il singolo, il libro e gli altri.
Il libro verrà metaforicamente fatto a pezzi, sottolineato, ricopiato e commentato, esercitando così la capacità di assumere punti di vista originali e creativi.
I “frammenti” condivisi verranno raccolti in un unico testo che rimarrà come testimone del lavoro svolto insieme.
Non ci sono regole rigide per la condotta della discussione, il gruppo si autoregola, trova equilibri che si ridefiniscono ogni volta, dipendenti dal moderatore, dal numero di partecipanti alla discussione, dal libro discusso.
In generale, lo stile e le regole di discussione dovranno essere basati sul rispetto e sull’accoglienza dei reciproci punti di vista
Fabio Cremonesi
Il traduttore dell’anno per la giuria di qualità de «la Lettura» è Fabio Cremonesi: milanese, nato nel 1968, autore della versione italiana di Le nostre anime di notte di Kent Haruf (uscito a febbraio per NN Editore) alla traduzione è arrivato «prendendo un respiro profondo» e cambiando vita.
Dopo aver studiato Storia dell'arte medioevale, un passato da dirigente in una multinazionale delle telecomunicazioni e da editore, oggi si dedica alla traduzione a tempo pieno. Traduce da tedesco, inglese, spagnolo, catalano.
E così tra i suoi autori si trovano americani come Haruf, di cui ha tradotto quattro libri — i tre romanzi dellaTrilogia della pianura e il postumoLe nostre anime di notte— ma anche un praghese di lingua tedesca come Leo Perutz (La neve di san Pietro, Adelphi). Tra gli altri, l’argentina Mariana Enríquez (Le cose che abbiamo perso nel fuoco,Marsilio), lo spagnolo Juan Vilches (Ti regalo il mio regno, Imprimatur), l’austriaco Martin Pollack (Galizia, Keller editore) e ora un libro della russo-tedesca Sasha Marianna Salzmann, che uscirà per Marsilio.
«La magia di Haruf è che riesce a parlare a tutti, sia ai lettori esigenti sia a quelli occasionali, senza essere facilino o consolatorio. All’ inizio occorre entrare in sintonia, ma avendo tradotto quattro suoi libri in due anni, ho acquisito una certa consuetudine con lui, con la tematica, il lessico, anche con i vocaboli zootecnici del Canto della pianura. Alla fine era come parlare con il nonno che non ho mai conosciuto. Specie per la grande felicità dei suoi dialoghi: non hai la sensazione di tradurli, è come averlo lì alle spalle, che te li detta. Diversa la Diski: libro aspro, difficile, prosa davvero complessa, che ha richiesto sette mesi di lavoro pur essendo un testo breve».














