Il Consigliere Comunale Silvia Malivindi (M5S) espone le proprie considerazioni e presenta una mozione a seguito della riunione sulla sicurezza urbana tenutasi questa mattina in Comune, in cui erano presenti il Sindaco Ioculano e il Presidente del Consiglio De Leo per la maggioranza, e per l'opposizione la sottoscritta e il consigliere Nazzari.
Scrive: “Innanzitutto ritengo che l'impegno di tutti noi vada concentrato nel chiedere fermamente il rimpatrio dei nuovi arrivi provenienti dalla Tunisia e dai Paesi del Maghreb. Queste persone non risultano essere rifugiati politici né migranti cd. economici, forse sono i beneficiari dell'indulto tunisino. Non mi sembra giusto ospitarli nel centro al Parco Roja, quello dovrebbe essere un centro per "transitanti" provenienti da Paesi afflitti da guerre o carestie, ma la Tunisia non mi risulta essere un Paese a rischio, al contrario la situazione economica e climatica tunisina non è molto lontana da quella italiana. Non vedo perché la città di Ventimiglia, già provata da anni di accoglienza di flussi migratori internazionali, si debba accollare gli effetti dello svuotacarceri di un altro Paese, come se non avesse già abbastanza problemi. Non dimentichiamo inoltre che a differenza dei migranti provenienti dai Paesi dall'Africa Sub Sahariana coi quali l'Italia non ha accordi rimpatrio, con la Tunisia esiste un accordo: ebbene, utilizziamolo. Rimpatriare ha dei costi, è vero, ma anche mantenere queste persone nei centri di accoglienza ha un costo, per non parlare delle conseguenze sull'economia e sulla sicurezza della città e del Paese. Sono consapevole del fatto che il Sindaco non può certo rimpatriarli di persona, ma i suoi sforzi, come quelli di tutti, vanno convogliati in questo senso”.
E conclude: “Inoltre, finché persiste questa situazione a rischio, ritengo opportuno che il Sindaco insista nel chiedere per la città di Ventimiglia l'operazione "Strade Sicure", già attuata nelle città di Milano, Torino, Napoli, Bologna, Modena, Parma e Rimini, dove i militari a rinforzo del territorio sono impegnati a svolgere attività di vigilanza antiterrorismo e pattugliamenti in aree con gravi problemi di criminalità e immigrazione clandestina. In queste città l'operazione Strade Sicure ha raggiunto dei risultati in termini di riduzione degli atti criminali e aumento della percezione di un clima sicurezza da parte dei cittadini e di “quieta vivibilità”; la possibilità di aumentare i presidi militari è anche consigliata dall’irrisolta insufficienza degli organici delle varie forze dell’ordine e delle polizie locali, numericamente non in grado di affrontare la crescita dei fenomeni criminali. L' azione di controllo del territorio da parte dei militari ha il vantaggio di scaricare in parte da tali incombenze Polizia e Carabinieri che possono così occuparsi maggiormente dell'attività investigativa contro criminalità organizzata, spaccio di stupefacenti e passeurs”.
In allegato il testo della mozione














