ELEZIONI AMMINISTRATIVE BORDIGHERA
 / Attualità

Attualità | 06 settembre 2017, 07:14

Pigna: grido d’allarme de ‘Gli Amici del Rio Carne’, “L’Amministrazione ha delle responsabilità, vogliamo essere ascoltati dalla Procura”

Oltre all’esposto presentato alla Procura, a cui chiedono ascolto, ‘Gli Amici del Rio Carne’ stanno procedendo con una raccolta fondi finalizzata alla presentazione del ricorso al Tar.

Pigna: grido d’allarme de ‘Gli Amici del Rio Carne’, “L’Amministrazione ha delle responsabilità, vogliamo essere ascoltati dalla Procura”

Continua senza sosta la battaglia a difesa del Rio Carne di Pigna condotta dall’Associazione omonima fondata per impedire la costruzione della minicentrale elettrica. Una lotta che non intende fermarsi, ma che incontra ogni giorno sempre nuove difficoltà. 

“Siamo molto demoralizzati - spiegano 'Gli Amici del Rio Carne' - soprattutto dopo aver saputo in via ufficiosa che la Regione sta portando avanti il procedimento di concessione delle acque. Siamo demoralizzati perché non ci sentiamo ascoltati. Tra i maggiori responsabili di questa situazione crediamo via sia sicuramente l’Amministrazione comunale che non si è mai schierata completamente contro la costruzione della minicentrale, tenendo per due anni questo progetto nel cassetto e non rispondendo alle convocazioni della Conferenza dei Servizi, specie quella deliberante.” 

Una dura analisi de ‘Gli Amici del Rio Carne’ della gestione che l’Amministrazione ha fatto di questa situazione, per cui ora viene richiesta attenzione da parte della Procura a difesa del territorio e di una zona del piccolo paese di Pigna che ogni giorno attira turisti, soprattutto stranieri. “E’ un qualcosa di cui abbiamo bisogno - continuano - soprattutto dopo la chiusura delle Terme che per noi, in termini turistici, è stato un grave danno. Il Rio Carne è un luogo simbolo per chi è cresciuto qui e non solo, chi concederà la costruzione della minicentrale dovrà assumersi la responsabilità di togliere alla città un posto come questo.” 

Le richieste avanzate fin da subito all’Amministrazione, alla Regione nonché ai soggetto istituzionalmente coinvolti riguardavano principalmente un preciso atto politico - amministrativo, ovvero quello di ritirare l’autorizzazione paesaggistica: “Non è stato fatto - continuano - il Sindaco, quindi, si assume oggi una responsabilità che va oltre il mandato ricevuto, ovvero quella di non difendere gli interessi di Pigna, mettendo così a rischio le risorse idriche.” 

Oltre all’esposto presentato alla Procura, a cui chiedono ascolto, ‘Gli Amici del Rio Carne’ stanno procedendo con una raccolta fondi finalizzata alla presentazione del ricorso al Tar. Somma che sarebbe utilizzata per la messa in sicurezza della volta del ponte, nel caso in cui la ditta interessata ritirasse il progetto. “Ad oggi - concludono - abbiamo raccolto 4.100 euro e non abbiamo alcuna intenzione di fermarci.” 

Simona Della Croce

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium