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Politica | 11 luglio 2017, 07:21

Imperia: il caso dell’altalena per disabili al parco urbano, Michela Aloigi: “Frasi vergognose quelle del Sindaco”

“È difficile dire qualcosa in questo momento, è impensabile tutto ciò. Quell’altalena è l’unico gioco che abbiamo in città come punto di svago e incontro tra noi e gli altri ragazzi"

Imperia: il caso dell’altalena per disabili al parco urbano, Michela Aloigi: “Frasi vergognose quelle del Sindaco”

L’indignazione di Michela Aloigi è davvero grande, dopo le affermazioni arrivate via social network dal sindaco di Imperia Carlo Capacci in merito alla nuova chiusura dell’altalena per disabili del parco urbano “San Leonardo”, caso che sta prendendo una piega a livello nazionale.

Le dichiarazioni del primo cittadino che hanno scatenato il dibattito sono state postate su Twitter in risposta ad un post sull'argomento: "L'altalena è chiusa perchè gli elastici di sicurezza si rompono quando viene usata dai normodotati" e "Inviterei inoltre a non far girare per tutta l'Italia e oltre la foto di una persona disabile che non è in grado di autorizzarne l'uso".

Michela, mamma di Matteo Baluganti, ragazzo con disabilità, e presidente dell’associazione “La Giraffa a Rotelle” racconta dell’accaduto, dopo lo sfogo su facebook delle scorse ore, contattata da Sanremo News: “È una cosa vergognosa sentire certe frasi uscire dalla bocca di un sindaco, siamo tutti cittadini allo stesso modo”.

“È difficile dire qualcosa in questo momento, è impensabile tutto ciò. Quell’altalena è l’unico gioco che abbiamo in città come punto di svago e incontro tra noi e gli altri ragazzi. Non ho attaccato nessuno, nè il sindaco nè l’amministrazione, ho solo chiesto la riparazione dell’altalena, per la quale fortunatamente sono arrivate risposte dall’ingegnere che ha seguito la realizzazione”.

“Il Sindaco non ha mai aiutato le nostre battaglie, quel poco che abbiamo ottenuto è frutto degli sforzi, anche economici, di noi genitori e dell’associazione e le risposte al caso che sono pervenute sono per noi offensive e discriminatorie. Dopo quello che ha detto non c’è stato nessun incontro o telefonata, anche perché c’è poco da discutere dopo questa mancanza totale di sensibilità e umanità; come genitori, in questa situazione, crediamo che delle scuse siano più che dovute a tutti noi da parte del primo cittadino”.

Andrea Gavi

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