Dalle famose canzoni che hanno fatto sognare diverse generazioni d'italiani, ai libri, dai concerti alle librerie ed ai ristoranti, Red Canzian, l' ex bassista dei leggendari Pooh ieri, insieme a sua figlia Chiara hanno fatto visita a Cervo, uno dei borghi più belli d'Italia. Arrivati nel ponente per presentare il nuovo libro scritto a quattro mani insieme a sua figlia Chiara, sulla cucina vegana, presentato in anteprima in Liguria presso il ristorante Tortuga di Andora, sono stati accompagnati alla scoperta delle bellezze artistiche del borgo, dall'interior design e organizzatore di numerosi appuntamenti artistici sul territorio ligure Pierluigi Luise e dal Delegato alla Cultura, Annina Elena, del Comune di Cervo.
Il bassista dopo aver chiuso il viaggio musicale con i leggendari Pooh, dei quali è stato bassista e voce, è tornato a scrivere, però questa volta un libro sulla cucina vegana "Sano, vegano, italiano" e non più canzoni.
Dopo una passeggiata tra i caruggi di Cervo Red, Chiara ed i loro ciceroni hanno fatto una sosta presso il bar panoramico Serafino per prendere insieme un aperitivo.
"Red e sua figlia Chiara, sono veramente due persone gradevoli e a modo - ha confidato a Sanremonews Annina Elena. Eravamo tranquillamente seduti sulla terrazza del bar e ho chiesto a Red Canzian di spiegarmi da cosa derivi questa scelta di scrivere un libro sull'alimentazione vegana e lui mi ha così risposto:" si tratta di un progetto sul quale stavo lavorando da tempo. Vegetariano da molti anni, ho abbracciato la causa vegana, una scelta che mi ha salvato la vita. In questo libro ho voluto accompagnare una cinquantina di ricette di mia figlia con testi in cui descrivo il mio percorso verso l'alimentazione vegana. Mi sono imposto di fare un libro che fosse gentile e non aggressivo, in modo da creare un collegamento tra gli onnivori e i vegani. Con Chiara abbiamo percorso le quattro stagioni dell'anno, con ricette corredate da fotografie e racconti di famiglia che propongono una forma più consapevole di nutrizione, che non toglie alcuna priorità al gusto e non delude mai il palato. Perché si può mangiare bene e in modo sano, portando avanti un principio etico"
















