Grande partecipazione alla terza maratona pro dipendenti Agnesi organizzata dalla titolare del Bar 11 Monica Tondelli. Alla serata dedicata sia al pastificio prossimo alla chiusura che alle problematiche legate alla musica, è intervenuto anche il Sindaco Carlo Capacci.
"Una proposta - ha detto Capacci - che ritengo non solo inaccettabile, ma anche offensiva". Monica Tondelli ha chiesto al Sindaco cosa sia successo dallo scorso anno, quando si era più ottimisti. "Ci sono stati vari incontri, - ha detto Capacci - io ho fatto il possibile per convincere Colussi a non chiudere lo stabilimento, facendo anche delle offerte sulla fiscalità locale, però il Comune da solo non può. Ci sarebbe voluto l'apporto di qualche altro ente, magari della Regione, piuttosto che dello Stato, che non c'è stato. Se lui ritiene che sia antieconomico gestire questo stabilimento, non posso dire che lui ha torto, anche perché non conosco bene i conti. Quindi, se la volontà sua è quella, noi qua ci regoleremo di conseguenza. Io questo lo avevo detto tre o quattro anni fa. Ci regoleremo di conseguenza sul futuro dello stabile che io spero ancora che non resti vuoto alla fine dell'anno, ma se lo rimarrà ci saranno delle azioni del Comune che non saranno di ritorsione, ma il Comune farà quello che deve fare: se cadrà un intonaco gli farà un'ordinanza per rimetterlo a posto. Io però penso che la vita vada vissuta e vada vissuta con gioia. Risultano cinquanta persone senza paracadute, senza nessun incentivo né niente. Su quello io penso che si possa lavorare per cercare di trovare un'occupazione diversa da Agnesi, pur essendo ammirevole il loro attaccamento all'azienda, ma la vita continua e se non si può lavorare qua io credo che sia logico cercare di trovare un'occupazione diversa. Noi, ad esempio stiamo facendo aprire, è un altro settore, però aprirà un Mc Donald's sulla superstrada che assumerà trenta dipendenti e quindi è possibile che qualcuno possa andare a lavorare lì".
Il Sindaco è intervenuto anche sul fututo dello stabilimento: "E' una proprietà privata. Abbiamo detto che deve rimanere com'è, a meno che non ci sia una proposta seria di riconversione, che secondo me deve essere non immobiliare, ma in qualcosa che sia un'attività produttiva e che quindi possa creare posti di lavoro. Una proposta in questo senso andrà valutata, ma se la proposta sarà quella di fare appartamenti, credo possa rimanere così".
Su Colussi: "E' un imprenditore e come tale fa i conti. Se ritiene lo stabilimento antieconomico noi non possiamo obbligarlo a rimanere lì, a meno che non gli diamo i soldi che lui ci rimette, ma il Comune non ha i soldi da dargli. Con lui ho sempre avuto un rapporto normale. Quello che ha detto, fino a un certo momento lo ha fatto, poi c'è stato un momento in cui io sono stato tagliato fuori, e quindi cos'è successo negli ultimi incontri in Regione non lo so perché non c'ero. Mi sembra di essere l'unico superstite di tutta una serie di personaggi che hanno circolato qua intorno soprattutto in periodo di elezioni regionali, che facevano le passerelle, ma mi sembra che l'unico che stasera è qua sia io, quindi io la faccia ce l'ho sempre messa, la continuo a mettere, quello che posso fare faccio. Non ho mai promesso niente. Ho sempre cercato di fare il massimo. A volte si riesce, a volte no. Purtroppo la bacchetta magica o la garanzia del successo non ce l'ha nessuno. Io mi darò da fare per trovare a chi è rimasto fuori dall'accordo, una soluzione lavorativa".























