“Ventimiglia è ormai diventata silenziosamente uno dei punti critici di quell'Europa non più in grado di gestire l'Esodo, quello che essa stessa ha voluto, sia con una sconsiderata politica d'incoraggiamento dell'immigrazione, sia con una politica estera subalterna e miope, intervenendo militarmente ed economicamente dove non doveva (Somalia, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Libia, Ucraina) o non intervendo dove doveva (Siria, al fianco della Russia, l'unica che abbia fatto qualcosa di concreto ed utile), contribuendo a precipitare nel caos Nord Africa e Medio Oriente”.
Interviene così Carlo Iachino, Presidente e Consigliere Comunale di ‘Progetto Ventimiglia’, che prosegue: “In questo modo la città si ritrova sola con una Giunta troppo vincolata alle dinamiche del suo partito di riferimento, che le impediscono di prendere le distanze da una linea di governo nazionale inadeguata, senza mezzi per affrontare l'emergenza profughi e senza una visione di lungo periodo, che gestisca con forza e determinazione l'integrazione di una presenza straniera legale che cresce a vista d'occhio, correndo così il rischio di diventare, come molte città francesi delle sue identiche dimensioni, ormai irriconoscibile agli occhi dei suoi stessi abitanti. Ci vuole un ‘Partito della Città’, che sappia contrapporsi vigorosamente ad un ‘Partito della Nazione’, che sta mostrando tutti i suoi limiti. Con ciò chiediamo con forza al Prefetto e al Ministro degli Interni di porre fine alla situazione di profondo degrado che, giorno dopo giorno, va sempre più permeando il tessuto lavorativo della città, che sta altresì perdendo le sempre più scarse attività lavorative e dovrà inoltre rinunciare ad un auspicato rilancio turistico. Lo sconcertante spettacolo delle centinaia di profughi e clandestini che abitano il Centro (provvisorio?) di Accoglienza, ma anche, come un anno fa, l'atrio e i locali limitrofi della Stazione ferroviaria appaiono davvero vergognosi”.
“Signor Prefetto, Signor Ministro – termina Iachino - vogliate porre fine a questo stato di cose, spostando almeno dal centro città questa massa di disperati che, invece di essere aiutati, diventano preda via via, della malavita, facendo percepire di nuovo Ventimiglia sotto un aspetto fosco e negativo, con quell'etichetta di città mafiosa, che solo i Tribunali hanno cancellato in questi ultimi tempi, ma che l'opinione pubblica nazionale e i media continuano a percepire ancora come tale”.














