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Politica | 05 novembre 2015, 15:05

Taggia rischia di non rispettare il 'patto di stabilità': giro di vite dell'Amministrazione sulle spese dell'ente

L'Amministrazione ha chiesto ai responsabili di servizio del Comune di accelerare l'istruttoria per l'ottenimento dei trasferimenti riconosciuti su spese di investimento, in modo da avere un più rapido incasso possibile. Ma gli stessi dovranno posticipare al 2016 tutti gli ordinativi di pagamento in conto capitale, compresi quelli relativi ai certificati di regolare esecuzione.

Taggia rischia di non rispettare il 'patto di stabilità': giro di vite dell'Amministrazione sulle spese dell'ente

Il Comune di Taggia rischia di non riuscire a rispettare il ‘Patto di Stabilità’, ovvero il criterio di ‘competenza mista’, basato anche sulla previsione degli andamenti di cassa, che sconta la notevole aleatorietà delle dinamiche conseguenti all’esecuzione di contratti e progetti di opere pluriennali, nonché dei tempi di maturazione degli stati di avanzamento dei lavori e dell’istruttoria per il pagamento dei finanziamenti concessi dalla Regione.

La Giunta tabiese ha preso atto della attuale situazione contabile di ‘competenza mista’, che fa presupporre difficoltà nel raggiungimento a fine esercizio del saldo obiettivo imposto dalla normativa, relativo all'anno 2015. Proprio per questo l’Amministrazione ha chiesto ai responsabili di servizio del Comune di accelerare l'istruttoria per l'ottenimento dei trasferimenti riconosciuti su spese di investimento, in modo da avere un più rapido incasso possibile. Ma gli stessi dovranno posticipare al 2016 tutti gli ordinativi di pagamento in conto capitale, compresi quelli relativi ai certificati di regolare esecuzione. E’ stata sospesa fino al prossimo anno l’assunzione di nuovi impegni di spesa corrente sul Bilancio preventivo, ad eccezione di quelli derivanti da impegni contrattuali già assunti. Altri provvedimenti potranno essere presi nelle prossime settimane.

Il Comune di Taggia, tra l’altro, per l'anno in corso deve ancora concludere opere urgenti come: PARFAS, POR e la ristrutturazione del fronte mare, oltre a manutenzioni straordinarie ai plessi scolastici. Saranno quindi determinanti le scelte, senza disdegnare eventuali cospicue economie di spesa. Ricordiamo che, in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno, il Comune nell’anno successivo può incorrere in una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio, in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l'obiettivo programmatico predeterminato. Non potrà impegnare spese correnti in misura superiore all'importo annuale medio dei

corrispondenti impegni effettuati nell'ultimo triennio, non può ricorrere all'indebitamento per gli investimenti, procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e stipulare contratti di servizio con privati. Dovrà anche rideterminare le indennità di funzione e i gettoni di presenza.

Carlo Alessi

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